di Giampiero Rasimelli
Foto ©Fabrizio Troccoli
Il Grifo ce la può fare a salvarsi. La buona, anche se ancora contraddittoria partita giocata allo stadio Curi venerdì sera contro la seconda della classe ci conferma questa idea e questa possibilità. La serie di partite con risultato negativo di fine dicembre e gennaio (tranne Guidonia) e le prestazioni spesso scialbe e non certo fortunate avevano messo di nuovo angoscia nel cuore dei tifosi e della città. Lo sviluppo del match è stato contraddittorio. Per chi avesse lasciato lo stadio non dico dopo il primo quarto d’ora, ma anche alla fine del primo tempo, sarebbe stato difficile immaginare il Perugia capace di uscire indenne dall’incontro col Ravenna. In realtà lo sviluppo dell’intera partita ci ha detto molte cose importanti, alcune ancora negative, ma altre positive e di prospettiva.
Ad esempio, subito dopo il primo errore in difesa, ad inizio match, la squadra si è spesso disunita subendo le folate dell’attacco avversario con scarsa capacità di reazione e tante giocate distratte e sbagliate. Nemmeno il gol di Montevago arrivato quasi casualmente su un marchiano errore dei centrali avversari è riuscito subito a ribaltare questo atteggiamento remissivo e confuso. Infatti dopo non molto è arrivato il pareggio del Ravenna, incassato in modo non irreprensibile dalla difesa perugina. E’ stata palese la poca serenità del centrocampo e della difesa dei Grifoni, capaci di commettere errori ingiustificati ed ingiustificabili in serie, ed è stata decisiva la capacità del portiere Gemello di mettere toppe importanti ai buchi prodotti dalla evidente paura, dai difetti di concentrazione con cui i giocatori in maglia rossa erano scesi in campo. Eppure hanno resistito e concluso in lieve crescendo il primo tempo. Poi nella seconda parte della gara il Perugia si è presentato in modo diverso, si è imposto come aggressività e come ritmo, il centrocampo ha trovato maggiore lucidità e l’attacco si è fatto più potente e vivace, tanto da recriminare, alla fine, per la mancata, possibile vittoria nei confronti di una squadra importante della categoria.
Dopo l’incedibile serie negativa dell’autunno il Perugia presenta spesso queste due facce, o meglio, dimostra tutta la sua difficoltà ad uscire definitivamente da quell’incertezza psicologica che lo ha caratterizzato da inizio stagione, capace di sfociare anche in momenti bui, di caduta totale della concentrazione. Ma almeno ora combatte, o sembra più disponibile a combattere questi vuoti e stati d’ansia. Gli inserimenti dei nuovi giocatori sembrano positivi. A Perugia arriva anche quel centrocampista d’esperienza di cui tanto si parla e che risponde al nome di Valerio Verre.
E poi, la squadra corre, sta in campo 90 minuti, pare in buona condizione atletica. Ecco le premesse per una speranza positiva di salvezza, che dovrà essere conquistata ogni giorno fino all’ultima di campionato, ma che è concretamente possibile, purchè si riesca a riparare quel danno psicologico prodotto a inizio stagione, quando i pifferi di montagna si convinsero che avrebbero suonato alla grande e invece finirono per essere suonati, ogni riferimento all’ex Direttore Melluso è superfluo.
Non sarà facile, ma oggi abbiamo qualche importante prova che è possibile. E lo sarà se, al netto di tutte le grandi difficoltà che vivono la società e la squadra, Tedesco, Gaucci, Novellino e i giocatori sapranno essere uniti, concreti e consapevoli che questa possibilità va costruita giorno per giorno senza pause e cedimenti. La città è con il Grifo e il Grifo deve tirare fuori il cuore e gli artigli, perché ne è capace.



