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di Porzia Corradi

Sorella acqua scorre abbondantemente nel bosco di San Francesco e salta allegra in cascatelle fra gli alberi che ormai esibiscono un colorato foliage fra i gialli e gli arancioni di un autunno magnifico. Nel percorso si incontra il complesso di Santa Croce, sobrio e bellissimo, composto da una piccola chiesa romanica, da un mulino ancora attivo sino a metà del Novecento, i resti di un antico ospedale e una torre trecentesca  Le architetture sono state realizzate dai monaci benedettini intorno al dodicesimo secolo, passate poi alle consorelle dell’ordine.  Ma il vero colpo al cuore per la sua bellezza è la magnifica opera di Michelangelo Pistoletto, il Terzo Paradiso, land art creata con 125 ulivi che formano tre cerchi. All’interno del Bosco si può, dopo la passeggiata, fare anche un buon pranzetto a base di cucina locale.

Il Bosco di San Francesco si estende per 64 ettari dove si può passeggiare liberamente per sentieri ben tenuti, ma si può anche andare insieme a gruppi organizzati: cinque chilometri in tutto davvero paradisiaci. Si può entrare dal grande spiazzo antistante la Basilica superiore. Un paio d’ore all’aria aperta dopo aver ammirato Giotto

Quando si va ad Assisi ci sono talmente tante cose da vedere che si tende a trascurare questa piccola magnificenza custodita magistralmente dal Fai, ma ora, con i colori di uno sfolgorante autunno, il Bosco diventa davvero imperdibile.