di Gabriella Mecucci
Per un mese (22 febbraio-22 marzo) sarà invasa dai pellegrini. Ne arriveranno – si calcola- sino a 18mila al giorno per visitare le spoglie di San Francesco, esposte nella Basilica Inferiore vicino agli affreschi di Giorro, di Cimabue, di Simone Martini e di Pietro Lorenzetti. La cittadina umbra vedrà quindi quasi raddoppiare le persone che si muoveranno nelle sue strade e nelle sue chiese.
La partecipazione all’ostensione, non la prima ma la più lunga del corpo del santo, è straordinaria e inaspettata: quasi 400mila le prenotazioni, pochissimi i posti rimasti. E il numero non potrà superare quel tetto, visto che sarebbe impossibile per Assisi e per la Basilica Inferiore andare oltre: non reggerebbero né le strutture, né i servizi, né il personale. Per fortuna sono arrivati da tutto il mondo 400 volontari per dare una mano ai frati e al Comune.
Per la presentazione agli organi di informazione dell’ostensione si sono accreditati oltre 200 giornalisti: la capiente sala Cimabue nella piazza del Sacro Convento, dove si è svolta la conferenza stampa, era piena di telecamere e di uomini e donne che parlavano tante lingue diverse: dal tedesco al brasiliano, dall’inglese allo spagnolo, oltre naturalmente all’italiano. Rai1 trasmetterà in diretta l’ostensione delle spoglie alle 16 di sabato 21 e seguirà molti altri appuntamenti.
La Presidente della Regione, Stefania Proietti ha ricordato come fra i tanti miracoli San Francesco ha anche fatto quello di unire l’intero mondo politico. La legge nazionale che stanziò 4 milioni e creò il comitato per i centenari del santo, fu infatti approvata all’unanimità a Camere già sciolte. E qualche giorno fa il Consiglio regionale dell’Umbria ha varato con voto dell’intera assemblea un provvedimento che stanzia ben 2 milioni e mezzo e che impegna a costruire un ospice per bambini.
Oggi si espongono le ossa di un uomo morto ottocento anni fa, ma che in realtà è più vivo che mai. Il suo messaggio è ancora ascoltato in tutto il mondo e affascina milioni e milioni di fedeli. Basta guardare i dati dei pellegrini che visiteranno le sue spoglie e i tanti giovani che parteciperanno alle iniziative in Assisi. Una, la più significativa, riguarderà il tema della morte che Francesco chiamò “sorella”. Oggi la fine della vita o viene occultata, o spettacolarizzata. La riflessione che si terrà rappresenterà quindi una sorta di “ribellione culturale” verso l’atteggiamento dominante. E del resto chi meglio di Francesco può essere testimone della capacità di ribellarsi a tutti e a tutto in nome della fede e della vita di cui la morte rappresenta la parte finale? Alla chiusura dell’ostensione sarà presente il Cardinale Matteo Zuppi che celebrerà la messa.
IL santo di Assisi ha messo al centro della sua esistenza Gesù Cristo, la povertà, l’obbedienza e l’amore verso gli uomini, gli animali e l’intera natura, venerando Dio attraverso la sua creazione. E il cielo ieri ha sorriso ad Assisi: “fratello sole” ha regalato ai primi pellegrini una giornata splendente.
Alla conferenza stampa hanno partecipato fra gli altri: Marco Moroni, custode del Sacro Convento, frate Giulio Cesareo, il cardinale Angel Fernandez Artime, il vescovo uscente Domenico Sorrentino e il nuovo Felice Accrocca, la Presidente della Regione Stefania Proietti e il sindaco di Assisi Valter Stoppini.



