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di Porzia Corradi
Foto ©Luca Aless

Poco abbiamo parlato in questa nostra rubrica dell’Alta Valle del Tevere: una carenza da autodenunciare perché in quella zona esistono luoghi bellissimi anche se poco conosciuti. Fra questi c’è Citerna, un borgo sul confine umbro-toscano che contiene almeno due tesori. Il primo è il panorama mozzafiato che si può ammirare dalla piazza Scipione Scipioni. Si tratta di una vera e propria terrazza sull’Alta Valle dalla quale si scorgono da La Verna ai Monti Sibillini. Ma se è straordinario ciò che si vede in lontananza, sono molto interessanti anche le architetture della piazza: la Torre civica e la chiesa del santissimo Sacramento.

Entrando nel centro storico, fatto di deliziosi vicoli medievali, si raggiunge la chiesa di San Francesco, dove troviamo il secondo, straordinario tesoro di Citerna: la Madonna col Bambino, una stupenda scultura policroma di Donatello. Si tratta di uno straordinario esempio di arte degli inizi del Quattrocento. Realizzato in argilla è particolarmente ammirabile per i volti della Madonna e del Bambino: la prima ha lineamenti delicatissimi, il secondo è animato da una sorta di argento vivo.

La statua è stata attribuita al grande Donatello abbastanza di recente e il restauro seguente ha valorizzato l’incarnato della Madonna e del Bambino, i capelli realizzati con la foglia d’oro e i panneggi delle vesti