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Con la Torres un vero thriller e fortunatamente in un pareggio, ma non serve a invertire la rotta. Niente di pregiudicato, ma lo stress per i tifosi continuerà sino alla fine


di Giampiero Rasimelli

 

Incredibile! Come il Perugia prova a fare un passo avanti per uscire dalla lotta per la salvezza nel campionato di calcio di serie C, immediatamente rincula e rimane impantanato … solo ed esclusivamente per sue colpe. Dopo la bella vittoria col Pontedera e l’ancora più positivo pareggio sul campo della capolista Arezzo ci si aspettava uno stacco decisivo per uscire un po’ più robustamente dalla zona play out. C’era una ghiotta opportunità, lo scontro casalingo al Curi con la Torres, diretta concorrente per la salvezza, una partita alla portata, un’occasione veramente importante.

Il Grifo fa un inizio gara già un po’ svogliato e abbastanza lento, ma alla mezz’ora trova il gol con Bolsius, chiude in vantaggio il primo tempo. Sembra un Perugia che, pur con qualche rischio, possa dare la sensazione di controllare la partita e di avere la chance di vincerla. Poi torna in campo per il secondo tempo ed è subito buio pesto.

Giocatori fermi, persi la maggior parte dei contrasti, perse una quantità enorme di seconde palle, Montevago completamente isolato in avanti, i sardi prendono coraggio e la difesa del Grifo perde colpi, comincia ad avere vuoti preoccupanti …  alla fine ecco il pareggio ampiamente annunciato della Torres, con un buco centrale inverosimile che spalanca la porta all’attaccante Sorrentino.

Non serve ad invertire la rotta nemmeno la splendida giocata di Montevago che dalla tre quarti di sinistra lascia partire una parabola che incoccia la traversa. Il Perugia prova a reagire crea qualche grattacapo al portiere sardo con qualche ripartenza, la squadra però non c’è, è molle, troppo molle e davanti non ha il Real Madrid, ma la Torres di quest’anno!! L’ingresso di Joselito (il gioiellino pescato dal vecchio Direttore sportivo del Grifo Meluso, quello che voleva andare in serie B !) è stato disastroso, errori in serie e un tentativo di autogol degno di “Scherzi a parte !”

E’ andata bene, molto bene a questa squadra comica che alla fine l’arbitro abbia trovato il modo di annullare la follia di Joselito permettendo al Perugia di uscire con almeno un punto dal campo. Vedremo i risultati delle altre squadre nel fine settimana, ma bene che vada tutto resterà come prima, ancora a calpestare il pantano salvezza.

Abbiamo sempre sostenuto che, nonostante qualche miglioramento, la lotta per la salvezza avremmo dovuto soffrirla fino all’ultima partita. Ma una domanda si impone con sempre maggiore urgenza: qual è la malattia che con assoluta imprevedibilità colpisce i giocatori del Perugia trasformando la squadra grintosa, solida e quasi vincente di Arezzo, nella pappetta sbriciolata del secondo tempo con la Torres ? Non invidio certo Tedesco e anche Gaucci e Novellino che fino all’ultima di campionato avranno a che fare con questa sindrome. Siamo semplicemente e tremendamente preoccupati.

Adesso abbiamo anche un attacco potenzialmente vivace, ma quando il centrocampo entra nel buco nero della depressione fisica e mentale, immediatamente seguito dalla difesa, le porte del disastro si aprono senza rimedio. Quante opportunità e quante partite abbiamo letteralmente buttato in questo modo ? E’ un andamento e un comportamento ingiustificabile della squadra, che la condanna ad una rincorsa continua, a uno stress costante, qualcosa che improvvisamente, con qualche acuto si inverte e poi ripiomba nel vuoto depressivo, inesorabilmente.

Bisogna dirlo, apertamente, e senza indulgenze, perché è il solo modo per dare uno shock capace ogni volta, si spera, di ridestare dignità e un minimo di freschezza atletica che la squadra finisce per perdere sistematicamente. La salvezza si può raggiungere, ma è tutt’altro che scontata, e dopo prestazioni come quella di ieri sera diventa una cabala quasi impossibile da scrutare. Una stagione così è difficile da ricordare … e sì che il Grifo ne ha passate tante, di tutti i colori!

Forse il ritiro, visti i risultati positivi con Pontedera e Arezzo, deve diventare una prassi stabile per aiutare la concentrazione di questi giocatori, la conquista di quella determinazione che sembra essere merce rara per il Grifo di oggi ? Mah, difficile da dire, l’unica cosa è raccomandarsi alle capacità di Tedesco, degli altri dirigenti e alla sana freschezza e cattiveria che da qualche settimana caratterizza il momento di San Montevago.

Cari tifosi, ci vuole sangue freddo e tanta pazienza, speriamo che Dio ce la mandi buona!! … Certo, un’altra annata così sarà difficile da reggere in città e purtroppo le cose non saranno facili, il meteo non lascia intravedere né una primavera, né un’estate tranquille. Ci vuole e ci vorrà grande impegno, volontà e forza d’animo, ma non ci si può arrendere e bisogna dire con schiettezza pane al pane e vino al vino.

La dispensa scarseggia e la botte è agli sgoccioli, non si può sprecare più nulla, e questo i giocatori e lo staff del Perugia devono capirlo. Oggi ci vuole forza, disciplina, attaccamento al Grifo, certe cose non si possono più vedere. Domani ci vorrà forza di volontà e tanta creatività, speriamo !

Scusate il tono, ma eravamo per scrivere, senza illusioni, ci mancherebbe, di un vero passo avanti sulla strada per la salvezza e ci siamo ritrovati di fronte a un tHriller psyco, a scene che noi, per una volta un po’ illusi, non ci aspettavamo di dover vedere ancora!!