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di Gabriella Mecucci

La politica umbra di destra e di sinistra inaugura il 2026 continuando a non dare buona prova di sé. Il 2025 si era chiuso con una quasi totale assenza di progetti e l’anno nuovo riparte con dichiarazioni che veleggiano fra l’estremismo, la strumentalizzazione e gli scivoloni.

L’ultimo episodio riguarda l’assessore regionale alla Pace, Fabio Barcaioli, Avs, che, commentando le drammatiche vicende venezuelane, giudica giustamente “illegittime” le scelte di Trump, che ha violato ogni e qualsiasi presupposto del diritto internazionale, ma non dice una parola contro Maduro – un dittatore feroce, certo da non rimpiangere e men che meno da difendere. Scivolone o simpatie illiberali? Le dichiarazioni dell’assessore sono le uniche pronunciate da un membro della giunta e rappresentano quindi, anche non volendolo, la posizione ufficiale della Regione dell’Umbria. 

Non è stato un buon inizio, tantochè Italia Viva ha dovuto prenderne le distanze e il Pd ha fatto di corsa un comunicato in cui attaccava duramente Maduro, oltrechè condannare Trump.  Il centrodestra umbro ha preferito tacere: sarà infatti difficile sostenere la linea di Giorgia Meloni che, unico leader europeo, ha definito l’intervento di Trump “legittimo”. Un vero e proprio servizievole inchino al Presidente Usa. Comportamento che gli rimprovera uno dei più illustri intellettuali di destra: Franco Cardini. Addio sovranismo.

Restando nel perimetro di Palazzo Donini, ce un’altra grana. E’ uscita infatti la classifica degli aumenti dell’addizionale Irpef e l’Umbria risulta essere in testa. Un primo posto immediatamente seguito da ben cinque regioni, tutte di centrodestra.  Con simili dati, nessuno può proclamarsi più paladino dell’abbattimento delle tasse. 

Passaggi sin dall’inizio ha criticato la manovra fiscale della giunta Proietti sia per il metodo che per il contenuto che ha colpito troppo duramente 100mila contribuenti su un totale di circa 500mila. Una fascia dunque ristretta, pari al 25 per cento, paga per tutti. A questi sono state imposte le aliquote più alte possibili ed è per questo che l’Umbria risulta essere al primo posto nell’aumento dell’addizionale Irpef. Tutte le altre fasce sociali, aldisotto dei 28mila euro di reddito non hanno subito variazioni, anzi a ben guardare più d’uno ha avuto qualche sconto. Il centrodestra umbro ha deciso di usare questo tema in chiave populista e estremista, negando persino che l’Amministrazione Tesei avesse lasciato un buco di bilancio in sanità, come aveva attestato lo stesso Ministero dell’Economia, guidato dal leghista Giorgetti.

Per la verità la Presidente Proietti, proprio in un’ intervista a Passaggi, pur difendendo le ragioni della sua manovra fiscale, ha promesso che, se ci sarà un aumento del Pil regionale, abbasserà le aliquote dell’addizionale Irpef. Sarà possibile già a partire dal 2027?

La scelta dell’opposizione di premere sul pedale della propaganda viene confermata da una vicenda che è forse la più odiosa di tutte e che riguarda il Comune di Perugia. La sindaca Vittoria Ferdinandi – come è noto – ha partecipato a manifestazioni ProPal. In una di queste era presente anche Moammad Hannoun, arrestato perché finanziava un’organizzazione terroristica qual è Hamas. Prendere parte a cortei filo palestinesi può essere discutibile e criticabile come qualsiasi altra scelta politica, ma rientra nella sfera delle libertà di cui gode ciascuno di noi. Nessuno può sapere poi e men che meno scegliere chi altri vi partecipi. “E’ la democrazia Bellezza”, avrebbe detto il grande Humphrey Bogart. Sin qui dunque nulla questio né nel comportamento della sindaca né in quello dell’opposizione: legittima la partecipazione e legittime le critiche. E’ odioso e strumentale però che il centrodestra voglia far passare Ferdinandi come una sodale di Hannoun, e quindi di Hamas, solo sulla base del fatto che sarebbero andati entrambi ad una medesima manifestazione. Un modo  di istillare il sospetto che sia vicina a chi finanzia il terrorismo o che, per ingenuità, o peggio ancora, per convinzione, ne sia complice. Una scelta di basso profilo e ai limiti del codice penale. 

Speriamo che la politica umbra nel 2026 migliori.