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di Fabio Maria Ciuffini

Questa notte c’era luna piena. Ero rimasto inutilmente alzato per assistere poi all’ultima fase dell’ennesima figuraccia della Nazionale. Eppure, lo sapevo che l’Italia del calcio non è mai andata bene oltre Adriatico! Tanto valeva che restassi a dormire. Però guardando la luna mi è venuta in mente un’altra delusione.

Lo sbarco dell’uomo sul nostro satellite nel luglio del 1969. E la frase di Armstrong: “Un piccolo passo per me, un grande passo per l’umanità” …. E un passo indietro per il socialismo che aveva perso tutto il suo vantaggio accumulato sul capitalismo USA con Laika e Gagarin. Di cui ogni iscritto al PCI, come me, si era gloriato. Ricordo la voce roca di Tito Stagno che annunciava lo sbarco come se l’Apollo 11 ce l’avesse mandato lui sulla luna e non la NASA. Oggi però ai terrapiattisti si sono aggiunti i Lunadubbiosi. Non io tra questi, visto che la mia parte ingegneristica a quello sbarco ci ha sempre indefettibilmente creduto e del resto ci aveva creduto anche l’URSS che dalle triangolazioni radio aveva capito che, sì, era vero: il socialismo aveva perso la corsa allo spazio! Poi venne fuori che in URSS non c’era nemmeno il socialismo … Ma lasciamo perdere la politica e fatemi finire questa mia nuova incursione spaziale.

Ai Terrapiattisti proprio negli USA si aggiunsero subito i Lunadubbiosi. Lo sbarco non c’era stato! Era tutta una ripresa cinematografica …. La prova? Quella bandiera americana che garriva a un vento che nella luna non c’è.

Ha voglia la NASA a dire che la bandiera era sorretta da una barra orizzontale ed era la forza d’inerzia che la faceva oscillare non sventolare e tanto più a lungo proprio perché sulla Luna l’aria non c’è. Macché: da allora la storia dello sbarco a Hollywood piuttosto che nel Mare della Tranquillità ha continuato a circolare con tanta forza che ancora oggi il 18 % degli americani crede che lo sbarco sia stato un falso! Insieme al 31% di Obamadubbiosi che sostengono che il Presidente non sia nato negli USA. Ma lasciamo stare i complottisti, diciamo così, minuti. Mentre frugavo ChatGPT in cerca di prove che lo sbarco fosse avvenuto il caso di lunadubbio più netto e più fresco che ho trovato è questo: Errol Musk (il padre di Elon) ha espresso scetticismo sull’autenticità dello sbarco del 1969 durante una conferenza stampa a Mosca ospitata da TASS, sostenendo in sostanza che con la tecnologia e il carburante dell’epoca l’atterraggio sarebbe stato implausibile. La notizia è di oggi, 1º aprile 2026. Il che lascia certo molto perplessi. Che si tratti di un pesce d’aprile? Possibile dice l’AI di Google.

Ma guarda tu queste AI, che burlone!

Però anche Kim Kardashian, celebrity, imprenditrice e personaggio televisivo, una delle figure più influenti nel mondo dei social media e del business lifestyle statunitense, in un episodio di The Kardashians andato in onda a fine ottobre 2025, ha detto di pensare che l’allunaggio fosse falso.  Tanto che la NASA ha dovuto ribadire che gli Stati Uniti sono andati sulla Luna sei volte. Ed ha mostrato foto scattate dal Lunar Orbiter che mappano tutti i luoghi dove sono restati lì ancora visibili i resti degli allunaggi. I moduli lunari, i sismometri, le bandiere, le scie lasciate dai lander etc. Ed eccole qui squadernate.

 

Difficili da leggere, ma se allargaste l’immagine ci sarebbero le tracce di Apollo 11, 12, 14, 15, 16 e 17. O almeno la Nasa ce le vede. Non c’è Apollo 13 ma quello, come tutti sappiamo, è proprio un film con Tom Hanks e non si sono nemmeno presi la briga di lanciarlo dicono i Lunadubbiosi. Poi ecco le tracce sul suolo lunare e una spiega del tutto.

 

Bene. Mi pare di sentire i Lunadubbiosi sghignazzare: fabbricare delle false immagini è oggi molto più facile, specie con l’AI, senza mobilitare Hollywood. Le foto sono certamente un falso!

E in un certo senso è vero: guardate come in pochi istanti ho ottenuto le immagini di King Trump che sta sbarcando da Artemis II nel 2027 pronto a intestarsi una decina di crateri e almeno un “mare” della luna. Certo non quello della Serenità, però. Ed anche di XiJinping in veste di palazzinaro che costruisce una base lunare permanente e di un autobus a guida autonoma utile per assicurare la mobilità lunare.

Allora c’è un’ultima possibilità. Chiedere che sul prossimo viaggio circumlunare ARTEMIS II che doveva partire il 1Aprile 2026 (altro Pesce?) sia imbarcato un Notaio spaziale con l’incarico di documentare come veridiche le immagini dei luoghi dove dovrebbero essere avvenuti gli sbarchi del 1969.

 

E mi pare di sentire i Lunadubbiosi: ma figurati. “Il Notaio? Ma non lo avete capito che è stato ricattato, che gli hanno addirittura puntato una pistola alla nuca per fargli firmare il falso! Lo sbarco del ’69 non è mai avvenuto, come è vero che la Luna è piatta!”