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di Antonio Bellucci

Buenos Aires

Il tanto clamore sui media argentini iniziato a fine dicembre riguardo le vicende giudiziarie che coinvolgono Claudio “Chiqui” Tapia, Presidente della Federazione Calcio Argentina (AFA) e il suo tesoriere Pablo Toviggino, arrivando anche a mettere nel tritacarne mediatico i coniugi Faroni proprietari del Perugia Calcio, la società TourProdEnter LLC, di loro proprietà, e altre società che gravitano intorno all’orbita AFA, si era un po’ attutito in questi ultimi giorni, in attesa della convocazione dei Faroni da parte del giudice federale Luis Armella a Lomas de Zamorra per il lunedì 19 gennaio. 

Ci si aspettava una convocazione da cui poi sarebbero scaturite novità sostanziali in merito al prosieguo dell’inchiesta. Ma niente di tutto ciò. 

I Faroni hanno giocato d’anticipo presentandosi spontaneamente venerdì mattina 16 gennaio, davanti al giudice Armella all’insaputa dei giornalisti che hanno  appreso la notizia solo in tarda serata di venerdi. 

Di chi è la proprietà del Perugia calcio? È un vero giallo

Secondo fonti giornalistiche vicine alla procura di Lomas de Zamorra, questi ha informato i Faroni dell’indagine a loro carico per presunte irregolarità nella gestione dei fondi transitati e gestiti dalla TourProdEnter LLC, società registrata a Miami, a nome della moglie Erica Gillette.

I Faroni si sono trattenuti in procura solo pochi minuti durante i quali hanno comunicato al giudice la nomina del loro avvocato, il Dr. Maximiliano Rusconi. Hanno poi rilasciato le loro credenziali e fornito i loro rispettivi indirizzi senza rilasciare alcuna dichiarazione o testimonianza, cosa che avrebbero potuto fare in quanto il giudice Armella, stando almeno a fonti giornalistiche argentine, avrebbe notificato ai Faroni il procedimento giudiziario aperto a loro carico.

Ricordiamo che la convocazione che era prevista per il 19 gennaio era stata comunicata a Javier Faroni dopo che l’imprenditore e Presidente del Perugia Calcio era stato fermato il 29 dicembre scorso all’aeroporto Newbery di Buenos Aires dove gli era stato trattenuto il passaporto per 24 ore impedendogli cosi di andare a passare l’ultimo dell’anno in Uruguay dove si trovava  la moglie Erica Gillette. Il giorno dopo, il giudice Luis Armella ordinava la perquisizione dell’abitazione di Javier Faroni a Nordelta, in un esclusivo quartiere conosciuto come “El Yacht”, dove veniva rinvenuto il contratto stipulato tra AFA e TourProdEnter LLC in cui quest’ultima riceve l’incarico di riscuotere i diritti della “Selección  Argentina all’estero. Il compenso pattuito e stabilito nel contratto tra AFA e TourProdEnter LLC è del 30% più un 10% legato alla logistica. 

Le notizie di stampa su TourProdEnter LLC sono frequenti e riprese quasi giornalmente dai media argentini anche per via del fatto che dalla società sembrerebbe che siano stati fatti dei trasferimenti per l’acquisto di una proprietà nella località del Pilar valutata intorno ai 17 milioni di dollari riconducibile a Pablo Toviggino tesoriere dell’AFA ed amico di Claudio Tapia. Gli inquirenti voglio accertare se i fondi dell’AFA non siano stati utilizzati da TourProdEnter LLC per acquistare la proprietà. Tutto è da dimostrare ma la pressione su TourProdEnter e quindi sui Faroni è alta qui a Buenos Aires.