di Porzia Corradi
Per Cucinelli ancora notizie dall’America. Questa volta però sono buone. Dopo i tre attacchi della finanza d’oltreoceano, firmati da Financial Times, Morpheus e Bank of America (vedi articolo richiamato), negli States si è mossa nientemeno che Morgan Stanley per “aiutare” Solomeo.
La più prestigiosa Banca d’Affari degli States ha infatti ripreso “la copertura del titolo in Borsa con rating overweight” che, tradotto dal linguaggio specialistico, significa suggerire agli investitori di acquistare le azioni Cucinelli. Ha fissato inoltre il target a 95 euro. Prima di questa indicazione, il titolo aveva avuto una pesante caduta dovuta alla decisione della Bank of America, secondo istituto di credito Usa, di abbassarne il rating a “neutral” e quindi non suggerendo di comperarlo. Ne era conseguito un terremoto che ha portato le azioni sotto quota 80 dove ancora si trovano.
Per la verità in questi giorni tutto il settore del lusso è stato penalizzato. Si prevede infatti che il 2026 non sarà positivo e, del resto non lo è stato nemmeno il 2025 con i bilanci di al cuni grandi gruppi tutt’altro soddisfacenti. Non è questo il caso però di Solomeo che continua a crescere a ritmi sostenuti: l’anno passato ha fatto registrare un più undici per cento e le previsioni per il futuro sono rosee. Nonostante queste performance il titolo è stato messo sotto attacco dalla finanza anglosassone. Bank of America ha citato per spiegare il suo atteggiamento anche il fatto che Solomeo vanterebbe nei confronti di Saks Global, colosso americano recentemente fallito, un credito di 21 milioni molto difficile da recuperare.
La recentissima indicazione di Morgan Stanley potrebbe far sperare in un’inversione di tendenza che ancora però non si è verificata. Vedremo se l’indicazioone della banca d’affari americana sarà ascoltata dagli investitori e se le azioni Cucinelli riprenderanno la risalita verso quota 95. In passato erano arrivati a Piazza Affari ben aldisopra dei 100 euro.
Dopo tanti anni di successi dunque Solomeo ha vissuto le prime difficoltà. La scorsa settimana poi, in occasione dei funerali di Valentino, c’è stato un piccolo incidente con il socio storico del maestro, Giancarlo Giammetti. Cucinelli infatti ai margini del funerale aveva dichiarto che il grande creatore di moda “vestiva molte cose nostre” e che “quando era in botique, telefonava e mi chiedeva uno sconticino”. Su Istagram Giammetti ha avuto una reazione dura a queste parole: “Valentino non lo ha mai conosciuto né chiamato, io non l’ho neanche visto al funerale, forse era troppo impegnato a parlare coi giornalisti”. Cucinelli ha replicato dicendo che non ha mai incontrato di persona Valentino, ma che aveva detto quella frase come una “battuta scherzosa”. Ha poi aggiunto: “E’ stato uno dei tre grandi maestri della moda, insieme a Armani e a Versace”, come del resto aveva già scritto nel suo necrologio. Il piccolo incidente ha avuto parecchi commenti da parte della stampa. Alcuni hanno preso per buona la spiegazione di Cucinelli interpretandola come una “umanizzazione” di Valentino, altri lo hanno criticato. Il più duro è stato Dagospia che lo ha definito un “provinciale”.



