Salta al contenuto principale

di g.me.

Il governo moltiplica i tagli alla cultura. Questa volta ne fa le spese anche l’Umbria che perde ben 280mila euro. Per finanziare il decreto accise su carburanti, Meloni ha dato una bella sforbiciata ai fondi alla musica sinfonica e ai grandi festival: Umbria Jazz e il Due Mondi ci rimettono 140mila euro a testa.
E tutto questo accade a pochi mesi dall’inizio delle due kermesse che ora dovranno puntare su risparmi forzosi e andare in giro a fare la questua per trovare un po’ di soldi in tempi brevi.

Il danno è pesante anche perché si aggiunge a precedenti interventi governativi. I due festival di pregio della regione erano stati infatti dotati di un milione a testa grazie a provvedimenti nazionali. Ma negli ultimi tre anni Meloni aveva già realizzato un taglio del 5 per cento all’anno: i fondi nazionali a disposizione erano dunque scesi a 870mila euro, ora, con l’ultimo intervento, verranno ridotti a 730mila. Complessivamente si tratta di circa un 30 per cento in meno, mentre i costi sono crescenti.

Che fare? L’Associazione Italia Festival, guidata da Francesco Perrotta, sta cercando di limitare le difficoltà: da un lato avanza proposte per diminuire l’entità della sforbiciata governativa e dall’altra esplora la possibilità di finanziamenti alternativi. Ma il pasticcio in cui si trovano il Festival dei Due Mondi e Umbria Jazz è molto serio, e il problema non sarà di facile soluzione.