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Titolo oscilla fra 92 e 94 euro, dopo la nota di Solomeo. Qualcuno voleva la caduta? “In Borsa succede”. Primi 9 mesi: fatturato +10,8. Dati su Russia e magazzino

di Gabriella Mecucci

Cucinelli va. E’ reso forte dal recupero a Piazza Affari, dai conti aziendali molto positivi e, forse soprattutto, da un grande far play verso chi lo attacca.

Il titolo ha aperto in Borsa, dopo la riunione del Consiglio di Amministrazione che ha dettagliato i successi del brand e le risposte a Morpheus, al rassicurante valore che si colloca intorno ai 92 – 94 euro. Ma già c’era stato un significativo recupero, anche se contrastato, passando dai 78 euro del tonfo di qualche giorno fa ad una oscillazione sopra quota 90.  L’andamento successivo di Piazza Affari dimostrerà se le spiegazioni di Cucinelli, fornite da una lunga nota di mercoledì primo ottobre, sono state giudicate sufficienti da Piazza Affari.

I conti dell’azienda risultano molto positivi e le risposte alle accuse a prima vista appaiono rassicuranti. Un comunicato di 10 pagine del Consiglio di Amministrazione, convocato anticipatamente, fornisce ampie informazioni “preliminari” sul fatturato che dovrebbero essere ulteriormente approfondite il 16 ottobre. I ricavi nei primi nove mesi hanno superato il miliardo di euro con un aumento del 10,8%, mentre le vendite del terzo trimestre sono salite del 12 per cento.

Tutte le aree geografiche vanno bene con un vero e proprio boom in Asia dove si registra un più 15. Ottime sia la partenza delle vendite per la campagna autunno-inverno, sia quella per la collezione primavera-estate.

Sull’eccellente stato di salute dei conti di Solomeo non c’erano dubbi. Morpheus e altri avevano invece denunciato l’aggiramento delle sanzioni Ue alla Russia e sullo stato del magazzino.

Magazzino e vendite in Russia

Il Consiglio di amministrazione rivendica la filosofia del brand, “il capitalismo umanistico”, e il ruolo della famiglia per poi rispondere agli attacchi affermando il rispetto delle regole Ue. Quanto alle vendite in Russia fornisce dati e percentuali. I tre negozi diretti, su strada – si legge nella nota – “sono stati tutti chiusi”, senza però licenziare nessuno. Gli spazi dedicati al marchio in più ampie strutture multibrand rimangono operativi. Il fatturato della controllata russa che era pari al 9,3 per cento del totale nel 2021 è sceso al 2,4 l’anno scorso, mentre nei primi 9 mesi del 2025 ammonta  a 14,8 milioni pari all’1,4.

Quanto al magazzino, troppo affollato di merci, che sarebbe la ragione secondo Morpheus delle vendite a basso costo in Russia, Cucinelli spiega che al 30 giugno si attestava al 28,2 per cento sul venduto, contro il 28,9 alla stessa data del 2024. Viene considerata – prosegue la nota – una “incidenza perfettamente in linea col nostro modello operativo” che prevede una percentuale oscillante fra il 28 e il 29  per cento. Tanto è vero che è rimasto stabile fra il 2012 e oggi.

Il grande far play del patron e lo short selling

Il vero colpo d’ala dell’intero comunicato di Solomeo sta nella parte finale della dichiarazione del patron. “Certo se in questa settimana – sostiene –  non fossero intervenuti fatti che abbiamo definito attività di short selling. nei confronti della nostra Casa di Moda, sarebbe stato preferibile e un po’ meno faticoso per me, per i due Ceo e per l’investor Relator, ma quanto è avvenuto fa parte dell’esser quotati in Borsa, delle sue regole”.

Un passaggio questo che testimonia dei “nervi saldi” di Cucinelli e del suo far play nel mondo degli affari, dimostrato anche in altre occasioni. Nella dichiarazione non figura più la volontà di “valutare la possibilità di adire a vie legali”, proclamata all’inizio della crisi. Un atteggiamento che tende a chiudere la vicenda sul piano delle buone maniere. Sotto queste permane però la convinzione di aver subito attività di short selling.

Di che si tratta? Si usa questa definizione quando si vendono strumenti finanziari non di proprietà nella convinzione che più avanti si potranno acquistare a prezzi più bassi. In buona sostanza una scommessa sulla “caduta” in Borsa del titolo dell’azienda oggetto dell’operazione per trarne successivamente un guadagno. Cucinelli chiude questa parte della sua dichiarazione raccontando di aver “ricevuto una quantità innumerevole di testimonianze di apprezzamento”.

La crisi non è ancora chiusa e per ottenere il risultato ci vorrà ancora tempo. Anche perché il danno all’immagine sarà quello più difficile rarecuperare. E Morpheus ne era del tutto consapevole, tantochè lo terminava scrivendo che la sua denuncia rispondeva allo “spirito etico” di Solomeo perché rendeva trasparenti i suoi comportanti in Russia che, secondo l’agenzia – configurerebbero una violazione delle sanzioni Ue contro Putin. Una notazione luciferina.