di Giampiero Rasimelli
Girala come vuoi, ma alla fine sulla ruota dei trofei della pallavolo italiana e internazionale esce sempre (o quasi) la SIR Perugia volley. E SIR sia!! Siamo al 17° trofeo conquistato dalla società del Presidente Sirci in 15 anni di Superlega. In questa stagione 2025-26 la SIR Perugia si fregia del titolo di campione in carica della Champions League Europea di volley e di Campione del Mondo per Clubs, ha vinto la Regular Season del campionato italiano (il più bello del mondo, come dicono alla RAI) e domenica scorsa ha conquistato la settima Super Coppa Italiana (il torneo tra le prime classificate in campionato e in Coppa Italia), la quarta consecutiva, la settima del palmares. Tornei di livello crescentemente assoluto a livello nazionale e internazionale, tanto che nel nostro campionato giocano molti tra i migliori giocatori del mondo e che i tornei internazionali sono, negli anni, cresciuti di qualità nei protagonisti a livello sempre più alto. Anche senza i russi, stiamo parlando del Gotha mondiale, dove in vetta, ormai stabilmente c’è la SIR.
La partita giocata domenica scorsa è molto significativa, perché è stata una grandissima partita, contro la più importante rivelazione del nostro campionato, la Rana Verona, che ha giocato al meglio animata da straordinari giocatori come il giovane brasiliano Darlan, con le sue battute oltre i 130 km l’ora e con le sue imprendibili schiacciate, l’Airone del Mali Noumori Keita, capace di altezze siderali, da uno tra i migliori palleggiatori al mondo l’hawayano Micah Christenson o dal giovane campione del mondo italiano Francesco Sani e da altri giocatori ancora di grandissimo livello internazionale.
La partita non ha avuto un momento di pausa, tra scambi spettacolari e giocate pazzesche che hanno messo in mostra una tecnica altissima e una forza fisica debordante da entrambe le parti. Se il volley oggi è uno sport seguitissimo in Italia e a livello internazionale lo si deve anche a momenti spettacolari come quello di domenica 1° marzo 2026 a Trieste, in un palasport bellissimo e sold out in ogni ordine (6.500 spettatori), alla presenza di tecnici, giocatori, sportivi, giornalisti e tv di ogni parte del mondo. Sembrava di stare alla finale delle Nitto ATP Finals di Torino tra Sinner e Alcaraz. E’ un’esagerazione ? No, è stato proprio così. Molti speravano che con la sua straordinaria e incosciente energia, con le sue bordate stratosferiche la rivelazione Verona potesse in qualche modo abbattere la SIR, ma la SIR ha vinto 3 a 1 in rimonta, ha vinto da squadra, mettendo in mostra i suoi gioielli ineguagliabili e una enorme solidità.
Del miglior giocatore di pallavolo al mondo Simone Giannelli, capitano della nazionale italiana campione del mondo e della SIR, Mvp (miglior giocatore) anche di questa Supercoppa 2026 si è detto e si è scritto tanto. Ma oggi, se ce ne fosse bisogno, siamo alla consacrazione internazionale dell’ Ukraino Plotnytsky (Oleh per i tifosi), del Polacco Kamil Semeniuk dal palmares internazionale sempre più importante, dei 2 centrali italiani Russo e Crosato, uno campione del mondo con l’Italia e l’altro ultima, giovane rivelazione del roster SIR, e infine dal monumentale regista della difesa Massimo Colaci, 40 anni e non sentirli, imprescindibile vincitore di 9 Supercoppe (record nazionale assoluto) e di tutti i trofei SIR, una storia bellissima legata a Perugia in modo straordinario. E che dire di Angelo Lorenzetti allenatore “Mostro Sacro” del volley italiano ? Anche lui domenica ha conquistato il record assoluto di supercoppe vinte da un allenatore (6). Perugia ha avuto in questi anni grandi allenatori, ma per Angelo Lorenzetti, arrivato a Perugia nel 2023-24 è stato “veni, vidi, vici”, da subito ha avuto una serie impressionante di successi, proiettando la SIR sempre più in alto.
Questo è il capolavoro costruito da Gino Sirci …. un progetto solido, di qualità eccelsa e di statura sempre più alta. Oggi la SIR è prima o tra le prime al mondo, è un dato indiscutibile che ha davanti a sé ancora tanto futuro. E Perugia con la SIR è diventata un tempio internazionale della pallavolo. Badate, la fame e l’intelligenza di Gino Sirci sono insaziabili e la determinazione a migliorarsi sempre garantirà a lungo i successi di Perugia a tutti i livelli. Deve essere un onore per Perugia e per l’Umbria avere un tale gioiello come espressione della nostra comunità e del nostro paese.
Ora arriveranno altre sfide complicate in campionato (forse ancora con la bella Verona) e in Champions (a proposito, abbiamo concluso al primo posto anche il girone di qualificazione della competizione europea), tutte le squadre che incontreremo da adesso quest’anno si sono enormemente migliorate. Avremo un filotto di partite sempre più impegnative nei prossimi 3 mesi, ma sono certo che questa SIR farà tutto per arrivare più in alto possibile, perché quello che ha già fatto nella stagione è veramente molto. Però la partita di domenica scorsa sarà difficile da dimenticare, resterà nella storia del volley italiano per la sua qualità e spettacolarità.
La nostra Umbria ha nella SIR Perugia volley questo diamante prezioso di cui abbiamo parlato oggi e spesso in passato. Poi purtroppo abbiamo avuto la brutta notizia della retrocessione in A2 del volley femminile con la Bartoccini Perugia. Anche noi eravamo convinti che la Bartoccini potesse avere una stagione del tutto diversa. Avevamo avuto piena fiducia nel roster della squadra e nello staff tecnico, si sperava che in questa stagione potesse migliorare la sua performance volta alla permanenza in A1, migliorando il suo status qualitativo. Non è stato così e ora il Presidente Bartoccini deve capire bene cosa sia successo, perche’ si è prodotto un crollo così verticale di prestazioni. Una valutazione fondamentale per poter ripartire e per progettare un ritorno della tradizione pallavolistica femminile perugina ai livelli che le competono.
Ma le note ancor più dolenti vengono dal calcio e questa volta particolarmente da Perugia. Ne abbiamo parlato in altre occasioni e non è il caso di rifare la storia di un club, il Perugia Calcio, che ha subito un tormentato cambio di società, è approdato ad una proprietà argentina che ha avuto un ambientamento difficile, con scelte sbagliate di dirigenti e allenatori, una stagione pericolosamente deludente nel 2024-25 e un avvio 2025-26 letteralmente disastroso, fino all’arrivo (meno male !!) della triade Novellino, Gaucci, Tedesco, di supporto al Presidente Faroni che qualche segnale di risveglio l’ha dato. Questo mentre proprio il Presidente incappava in una serissima e molto pericolosa inchiesta della Giustizia Argentina sull’Ente calcistico nazionale (AFA). Segnali contraddittori che per qualche settimana ci hanno fatto sperare, poi da fine gennaio il nuovo crollo. Le chiacchiere stanno a zero. Ho visto la partita col Pineto al Curi in TV. Come è possibile che una squadra in lotta per un obbiettivo vitale, la permanenza nella categoria, adeguatamente rinforzata e stimolata dalla società, inizi la partita praticamente ferma o con lentezza esasperata ed esasperante. Al primo tiro degli avversari è stato gol, per loro. E non è che poi ci si sia particolarmente svegliati, anzi, come accade quasi sempre in questi casi abbiamo anche colpito 2 pali (l’apatia e la noia, portano la sfiga, è un classico, nella vita e nello sport!). Ciò che ho visto è talmente grave che non sarà facile per la Triade (e per il Direttore Generale Borras, Indagato anche lui in Argentina) capire cosa fare. A mio parere un cambio di allenatore, sarebbe il quarto, potrebbe rischiare di creare ulteriore danno. Ma qualcosa, cari giocatori e tecnici, dovete far succedere !! Se si gioca al pallone si può fare il Tiki Taca di Guardiola, il ritmo indiavolato di Gasperini o quello più rilassato di Allegri …. Ma le loro squadre giocano con forza e movimento, non stanno ferme di fronte al Pineto ! Ora andremo a Livorno e dovremo brandire la stampella come Enrico Toti di fronte all’assalto degli austroungarici nella guerra del 15-18 (secolo scorso). Ce la faranno i nostri eroi a correre ? Qualcuno glielo ha detto che sono e siamo penultimi in classifica e che la situazione è disperata ? Speriamo che in ritiro riflettano e non giochino solo a briscola o burraco, speriamo che queste brutte e bruttissime figure gli diano quel minimo di rabbia capace di farli tornare giocatori normali … qualche settimana fa li abbiamo visti più o meno normali, quindi dovrebbe essere possibile !
Per non farci mancare nulla la Ternana ha perso in casa 4-2 col Campobasso, ma è quinta in classifica, appena uscita, pare, dal ciclone Bandecchi-Viperetta … viva la Ternana !! E i migliori auguri per un risultato positivo con la capolista Arezzo. Anche il Grifo, non si sa come, è riuscito a pareggiare mesi fa con l’Arezzo … speriamo che sia un buon auspicio umbro anche per i cugini ternani.



