di Lucio Caporizzi
Foto concessa da Umbria24 ©Fabrizio Troccoli
Lucio Caporizzi, collaboratore di questa testata, ci ha inviato un’ironica e garbata lettera in risposta ad una altrettanto ironica e garbata polemica di un giornalista nei suoi confronti. Lo scambio è molto civile e persino divertente. Un esempio di come si può discutere anche in campagna elettorale tenendo i toni bassi.
Prende via via vigore la campagna elettorale per le elezioni regionali, cui mancano appena una ventina di giorni, dopo un avvio forse un po’ incerto, magari dovuto ad un’uscita al rallentatore dalle ferie estive.
Si mettono a fuoco le tematiche più “gettonate”, con accentuazioni diverse a seconda dei candidati. Sanità, Ambiente, Sviluppo economico, Infrastrutture sono senz’altro i più richiamati, alcuni, come le Infrastrutture di trasporto, dei veri “classici” del dibattito politico di questa regione, altri, come la Sanità, sempre di grande rilievo ma venuta ulteriormente alla “ribalta” – e non in positivo – in particolare negli ultimi anni.
La Presidente uscente Donatella Tesei tende a sottolineare più il tema dello Sviluppo economico, tema questo in effetti fondamentale per una regione dove, ormai da troppi anni, quasi tutti i dati fanno registrare un graduale ma inarrestabile declino economico. Il Pil pro-capite tra il 2007 ed il 2023 risulta infatti calato di oltre il 12%, mentre è aumentato di oltre il 7% nelle regioni europee paragonabili all’Umbria (Rapporto Banca d’Italia) e, da un interessante studio dell’Agenzia regionale AUR, emerge come le retribuzioni dei lavoratori umbri siano inferiori del 17% rispetto al dato medio nazionale, per non parlare rispetto al valore del Centro-Nord.
La sfidante Stefania Proietti, attualmente Sindaco di Assisi e Presidente della Provincia di Perugia, batte invece più sul tasto del Servizio sanitario umbro, fondamentale per il benessere della comunità regionale, storicamente annoverato tra i migliori d’Italia. Tale “piazzamento” veniva infatti attestato da diversi indicatori e valutazioni, dal sesto posto nella media 2010-2019 come copertura dei servizi assistenziali (Griglia LEA, Livelli Essenziali di Assistenza), al primo posto, nel 2018, tra le Regioni prese a riferimento dal Ministero per calcolare i costi standard in Sanità (Regioni benchmark), al consistente saldo attivo di mobilità sanitaria. La Sanità umbra mantiene ancora buoni livelli, è stata recentemente classificata settima nella Griglia LEA, ma i tempi di attesa per molte prestazioni si sono dilatati eccessivamente, il saldo di mobilità sanitaria da attivo che era è diventato passivo per oltre 30 milioni nel 2023 e Istat ci dice che circa il 9% delle famiglie umbre rinunciano alle cure per difficoltà di accesso alle prestazioni ed impossibilità di sopperire pagando di tasca propria.
Molto discussi, anche, i temi delle Infrastrutture, in particolare per i collegamenti ferroviari – punctum dolens dell’Umbria – e il delicato tema dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani, riassunto nel dubbio amletico “Termovalorizzatore Si, Termovalorizzatore No”.
Si succedono uno dopo l’altro gli eventi e le iniziative, sia dei tanti candidati nelle tante liste, sia, soprattutto, dei candidati alla presidenza della Regione, in particolare delle due candidate più quotate nelle previsioni.
Particolarmente partecipato e sentito, oltre che ben organizzato, il confronto promosso da CNA Umbria, con quasi 2.000 spettatori venuti ad assistere e ad applaudire – ovviamente secondo le proprie preferenze politiche – le due candidate principali.
Insomma, un tourbillon di incontri e meeting, che richiede di studiare ed approfondire le varie tematiche e, certamente, mette a dura prova la resistenza delle candidate.
Per fortuna vi è chi, con spirito di servizio, si prodiga in consigli e suggerimenti, così da indirizzare le candidate nella giusta direzione. Un esempio di tale ammirevole altruismo è stato recentemente mostrato – su una testata on line – da un giornalista in pensione, di cui ora sfugge il nome, che a suo tempo ogni tanto scivolava sulle foglie d’autunno.
Il nostro generoso articolista, con il lodevole intento di migliorare la performance elettorale di Stefania Proietti, si prodiga in consigli e caveat alla candidata.
Certo, le intenzioni saranno sicuramente le migliori, ma forse, nella sua foga ad indirizzare, il giornalista in questione perde un po’ lui la direzione ed incappa in qualche errore.
Pensa che le scelte se chiudere il ciclo dei rifiuti con un termovalorizzatore o con altre soluzioni, oppure se realizzare il Nodino o puntare all’opera completa siano ispirate da una dottrina economica piuttosto che da un’altra, invece che da valutazioni di ordine tecnico-ingegneristico, di tutela ambientale e relative alla disponibilità di risorse.
Scambia una semplice ipotesi di far ulteriormente arretrare un treno ad alta velocità di una quarantina di km, da Perugia a Foligno, con un “rimprovero” a chi all’epoca governava la Regione per non aver fatto sì che la linea dell’Alta Velocità facesse una “piccola” curva e venisse, quindi, a toccare la città di Foligno (che va bene che è “lu centru de lu munnu”, ma insomma…), per poi riprendere la direttissima Roma-Firenze.
Nonostante con le sue foglie d’autunno esaminasse con scrupolo le dinamiche interne e gli organigrammi della Regione Umbria (qualcuno parlava addirittura di gossip, ma, si sa, le malelingue…) si dimentica le diverse attribuzioni tra i Direttori, non poi cosi numerosi.
Vabbè, ma in fondo sono dettagli, la buona volontà e l’intento di far del bene non sono certo in discussione, magari la prossima volta il nostro prode commentatore si informerà e ascolterà meglio.
Nel frattempo, in attesa di ulteriori lumi da parte del generoso suggeritore, credo che tanto la Presidente Tesei quanto la Presidente Proietti riusciranno comunque a continuare la propria campagna elettorale e ad illustrare agli elettori le loro idee e proposte per l’Umbria di domani.