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Continuiamo con l’articolo che segue di Antonio Bellucci la cronaca degli sviluppi intorno all’inchiesta giudiziaria aperta dalla magistratura di Buenos Aires nei confronti del Presidente del Perugia Calcio Javier Faroni. L’attenzione è massima in Argentina, da fine dicembre 2025 ogni giorno i più importanti media del paese seguono il caso con ampi servizi e inchieste giornalistiche. La questione è al centro di un forte scontro politico senza esclusione di colpi e non è facile prevedere quale potrà essere il corso degli eventi, giudiziari e non, a breve e medio termine.

In tutto questo contesto convulso vogliamo cercare di capire quali sono il ruolo e il destino del Perugia Calcio, i rischi per il Grifo e la città di Perugia, sperando sempre che dalla tempesta politica e giudiziaria argentina il Presidente Faroni possa uscirne più o meno indenne e garantire un futuro positivo al calcio perugino. Ma la speranza va cercata e alimentata, per questo continuiamo e continueremo a seguire con attenzione gli sviluppi delle indagini e gli avvenimenti delle prossime settimane dandone conto al pubblico con Passaggi Magazine, in diretta da Buenos Aires.

G.R.

di Antonio Bellucci
Foto ©F.Troccoli

Buenos Aires 13.1.2026

Chi detiene le azioni del Perugia Calcio?

Qui a Buenos Aires ogni giorno che passa vi sono notizie di stampa riguardanti la Federazione Calcio Argentina (AFA), il suo Presidente Claudio “Chiqui” Tapia, il tesoriere dell’AFA Pablo Toviggino e il giro di milioni gestiti per conto dell’AFA in Argentina e all’estero dalla TourProdEnter LLC, società con a capo Erica Gillette, moglie del Presidente del Perugia Calcio, Javier Faroni. 

I quotidiani a maggior tiratura del paese, il Clarín e La Nacion, ci forniscono sempre nuove informazioni su varie società che avrebbero ricevuto dollari dalla TourProdEnter LLC con trasferimenti da quattro banche statunitensi, la Bank of America, la Citibank, la Synovus e la JP Morgan. La TourProdEnter LLC, incaricata dall’AFA con regolare contratto di gestire i ricavi all’estero della Federazione Calcistica Argentina, avrebbe raccolto e gestito, grazie ai proventi incassati dalle partite amichevoli della Nazionale Argentina, dalle campagne pubblicitarie, da eventi e dagli sponsor, più di 260 milioni di dollari. 

Dai media apprendiamo che di questi 260 milioni, circa 42 milioni di dollari sarebbero andati a quattro società statunitensi “fantasma”, la Velpasalt LLC, la Marmasch LLC, la Soagu Services LLC e la Velp LLC, si suppone create da Faroni con a capo dei prestanome residenti a Bariloche in Argentina. Tutto ciò è ancora da provare e per il momento non possiamo che confidare sulla magistratura argentina che dovrà far luce nei prossimi giorni in merito a quanto riportato dalla stampa. 

Faroni e la moglie Erica Gillette saranno infatti ascoltati dal magistrato inquirente, Luis Armella, il prossimo 19 gennaio. La magistratura argentina vuole anche ascoltare un altro personaggio, non secondario nell’intricata vicenda, Guillermo Tofoni, imprenditore argentino a capo della società World Eleven, artefice di varie denunce per illecito nei confronti dell’AFA, colpevole a suo dire di aver rescisso un contratto che legava la sua società all’AFA e di averlo poi firmato con la TourProdEnter LLC. Tofoni dovrà presentarsi il prossimo 2 febbraio per essere ascoltato dal giudice Claudio Navas Rial. 

E’ importante ricordare che Tapia e Toviggino contattarono Feroni già nel 2022 dandogli l’incarico di riscuotere i diritti della Nazionale argentina all’estero. Il compenso pattuito e stabilito da un contratto tra AFA e TourProdEnter LLC è del 30% più un 10% legato alla logistica. 

Stando così le cose, e non c’è motivo di dubitarne, i Faroni hanno avuto disponibilità finanziaria più che sufficiente per comprare e gestire il Perugia Calcio potendo disporre del 30% di compensi su almeno 260 milioni di dollari gestiti per conto dell’AFA. 

Ma questo giro di milioni, la guerra tra la Federazione Calcistica Argentina e il Presidente dell’Argentina Javier Milei scaturita con il Decreto di Necessità e Urgenza (DNU) 70/203 (leggere l’articolo comparso su questa rivista il 9 gennaio scorso) che consente ai club soci dell’AFA di diventare Società Sportive per Azioni (SAD), togliendo cosi potere all’AFA, nonché  l’introduzione delle denunce presentate da Guillermo Tofoni, hanno destato scalpore e portato la magistratura argentina ad aprire dei fascicoli d’inchiesta per cercare di capire se dietro tutto ciò si nascondano illeciti. 

E’ doveroso sottolineare che nei confronti di Faroni e della moglie non sono ancora state formulate accuse di nessun tipo e che tutto quello che si sa, almeno per il momento, lo si apprende da notizie di stampa. 

Ma oltre a quanto detto sinora, siamo in grado di dare ai nostri lettori e ai tifosi del Perugia Calcio delle novità di rilievo che se confermate potrebbero essere molto importanti per il futuro del Perugia Calcio. 

Nei giorni passati sui media argentini è comparsa più volte l’allusione diretta rispetto all’acquisto del Perugia Calcio da parte di Faroni con denaro proveniente dal giro AFA e quindi utilizzato impropriamente.

Apprendiamo oggi dalla stampa di Buenos Aires che Faroni avrebbe messo in atto delle misure volte a “blindare” SportsNextGen LLC e quindi il Perugia Calcio da eventuali ripercussioni negative che possano scaturire dalle inchieste in corso. Ricordiamo che Beagle Capital Management LLC e soprattutto SportsNextGen LTD sono le due società che controllano il Perugia Calcio. Nel consiglio di amministrazione, oltre a Javier Faroni Presidente e rappresentante legale figurava, almeno fino a qualche giorno fa il finanziere argentino Juan Martín Molinari, noto anche per i suoi servizi nell’ambito AFA. 

Ma andiamo per ordine: in primo luogo le modifiche statutarie riguardanti SportsNextGen LTD che Faroni ha deciso nel corso dei mesi di novembre e di dicembre 2025. Le nuove informazioni provengono da documenti ufficiali del Regno Unito che abbiamo potuto verificare. Lungi dallo smantellare la società di fronte alle inchieste giornalistiche, Faroni ha rafforzato il suo controllo su SportsNextGen LTD. La modifica statutaria è stata decisa a fine novembre 2025 con l’introduzione di un emendamento all’articolo 7.1 dove in sintesi si stabilisce che “per raggiungere il quorum necessario per prendere qualsiasi decisione è indispensabile la presenza fisica di Faroni” (The quorum for the transaction of business of the directors shall be two unless there is a sole director, in which event, the sole director shall constitute a quorum. A person who holds office only as an alternate director shall, if his appointer is not present, be counted in the quorum.  The President of the company, Mr Javier, must be one of the two directors present for there to be a valid quorum).

Inoltre è stato aggiunto l’articolo 25 denominato “Special Article” che introduce l’obbligo per il direttore della società di accettare senza obiezioni il trasferimento di azioni se provenienti da un “Istituto di Garanzia”. In pratica, ciò significa che, mentre Faroni blocca l’ingresso di qualsiasi socio indesiderato, lascia aperta la possibilità per un istituto di credito o una banca di rilevare le azioni e assumere il controllo del club in caso di insolvenza. 

Faroni ha anche ritenuto di modificare lo staff dirigenziale della società inglese: il 29 dicembre, poche ore prima dello scioglimento delle tre società “fantoccio” negli Stati Uniti (la Velpasalt LLC, la Marmasch LLC, la Soagu Services LLC ), Juan Martín Molinari è stato rimosso dal consiglio di amministrazione della SportsGenNext LTD e pochi giorni dopo, esattamente 6 gennaio 2026, anche l’altro direttore della società inglese, James David ha presentato le sue dimissioni. Ora Javier Faroni ha il potere assoluto su SportsNextGen LTD. 

La coincidenza di date con i fatti appena enunciati è significativa: infatti, il 29 dicembre Faroni veniva fermato all’aeroporto Jorge Newbery di Buenos Aires, perquisito e privato per 24 ore del passaporto e il giorno dopo la polizia federale ha perquisito la sua abitazione. 

La stampa argentina sottolinea che l’allontanamento di Molinari non è solo una semplice mossa amministrativa; Molinari è anche il finanziere argentino che fungeva da collegamento tra la struttura calcistica e il mondo della finanza argentina. Dai media argentini, Molinari è stato identificato come una figura chiave nell’operazione “Contado con Liquidación” (liquidazione in contanti) utilizzata dall’AFA per spostare valuta estera. Con la sua rimozione, Faroni ha probabilmente voluto recidere il collegamento tra il mondo della finanza di Buenos Aires in subbuglio e il Perugia Calcio proprio nel momento in cui i media argentini riempivano le cronache di possibili illeciti riguardanti l’AFA, TourProdEnter LLC e Javier Faroni.  

Ma da alcuni media argentini abbiamo appreso una ulteriore notizia, tutta da verificare, destinata a far rumore. Si tratta della decisione di Faroni di trasferire il 100% delle azioni del Perugia Calcio da SportsNextGen LTD a una società uruguaiana la Dilnay SA creata il 29 marzo 2022 e con sede legale a Avenida Sarandí 18, Appartamento 112, Salto (Uruguay). Nello stesso edificio opera un’altra società sicuramente conosciuta dai Faroni dal nome “Estudio Sevrini & Asociados” in quanto Sevrini ha ricevuto da TourProdEnter LLC 21.903 dollari da novembre 2022 a maggio 2025. La scelta della sede non sarebbe casuale. Sul suo sito web, lo studio offre servizi di “outsourcing” quindi esternalizzazione di determinate funzioni o servizi e “protezione patrimoniale”, concetti che ben si adattano alla nuova struttura societaria adottata da Faroni il quale avrebbe ricompensato lo studio per le modifiche societarie attuate.

Ma come dicevamo tutto deve essere verificato attentamente poiché oltre alla Dilnay SA uruguaiana esiste, come abbiamo potuto constatare nei registri societari dello stato della Florida, un’altra Dilnay di proprietà di Erica Gillette, moglie di Javier Faroni. Erica Gillette quindi è a capo non solo della TourProdEnter LLC ma anche della Dilnay LLC. La scoperta di questa nuova società desta qualche interrogativo: in quale Dilnay sono state depositate le azioni del Perugia Calcio?  

Il 19 gennaio il magistrato Luis Armella avrà sicuramente molte domande da sottoporre ai Faroni. 

Quello che possiamo dedurre da tutto ciò, e se tutto ciò potrà essere verificato in dettaglio, è che Javier Faroni abbia fatto delle scelte volte a proteggere SportsGenNext LTD e il Perugia Calcio da possibili provvedimenti che potrebbero incidere in qualche modo sulla proprietà della squadra e sull’operatività della società detentrice delle azioni del Perugia Calcio. Se queste sono le intenzioni di Javier Faroni, salvo nuovi dati o sviluppi di carattere negativo che dovessero manifestarsi, non possiamo che sentirci, in un contesto così difficile e preoccupante, un po’ più sollevati e maggiormente fiduciosi per le sorti del Grifo.

Del resto, anche sul Piano sportivo Faroni a novembre ha operato delle scelte, liberandosi di dirigenti, procuratori e allenatori che avevano accompagnato il suo faticosissimo debutto nel calcio italiano e affidandosi ad un gruppo di persone qualificate come curriculum di prestigio e radicate a Perugia e in Umbria (Novellino, Gaucci e Tedesco). I recenti risultati dimostrano che il Perugia è tornato a credere nella salvezza, che il lavoro da fare è ancora duro e l’esito non scontato, ma anche che qualcosa di positivo si è mosso e si sta muovendo, che un minimo di campagna acquisti si sta facendo e che sì si può avere la concreta speranza di difendere la categoria.

Le due partite in atto, una sul campo e l’altra nelle aule giudiziarie argentine sono in pieno svolgimento e decideranno il futuro del Grifo. I tifosi e la città debbono sostenere in ogni modo la squadra e vigilare su quanto accadrà nella proprietà della gloriosa Associazione Calcistica Perugia Calcio.