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di Porzia Corradi

Sono tre gli umbri che di recente hanno raggiunto i massimi livelli nella politica dei musei e dei beni culturali.

La notizia più fresca è quella dell’attuale direttore della Galleria Nazionale Costantino D’Orazio che sarà il prossimo direttore generale della Creatività Contemporanea (imprese culturali, Maxxi, fotografie e tante altre deleghe) del Ministero dei Beni Culturali. Inviato a Perugia dal ministro Sangiuliano, ora, dopo una permanenza di tre anni, rientrerà nella capitale con un ruolo decisamente importante all’interno del Dicastero. Romano di origine, D’Orazio è cresciuto almeno in parte in Umbria, da dove del resto provengono altre personalità che avranno nei prossimi anni un peso decisivo nel mondo dei beni culturali.

La seconda nomina rilevante del ministro Giuli che tocca la regione è quella di Alessandro Campi che è diventato membro del cda degli Uffizi, uno dei musei più importanti d’Italia. Campi è docente di Storia delle Dottrine Politiche all’Università di Perugia e in passato è stato prossimo alla Destra – in particolare alla segreteria di Gianfranco Fini – ma oggi non è organico al governo Meloni: è un simpatizzante che non ha esitato a prenderne in alcune occasioni le distanze. E’ di origine calabrese, ma la sua intera carriera si è svolta a Perugia.

La terza persona umbra che occuperà una posizione importante nel mondo dei beni culturali è Antonella Pinna, eletta alla Presidenza dell’Icom. Sarda di origine, si è laureata a Perugia in Archeologia e ha ricoperto ruoli di dirigente nel settore Cultura della Regione.

Di nuovo gli umbri avranno dunque un peso in questo campo culturale. Del resto già in passato hanno raggiunto i massimi livelli. Così è stato per Caterina Bon Valsassina, già direttore generale del Ministero e per Ilaria Borletti Buitoni, milanese di nascita, ma trapiantata a Perugia, sottosegretario nel medesimo Dicastero.