di Gabriella Mecucci
Ancora mancano le conferme ufficiali, ma le indiscrezioni dicono che la Colacem resterà tutta in mano ai Colaiacovo. E che Gianluca Vacchi non ce l’abbia fatta ad acquistare il 25 per cento di Financo, la finanziaria che detiene le imprese di proprietà dei cementieri eugubini. Il vecchio Carlo, insieme al nipote Ubaldo, avrebbero esercitato il diritto di prelazione strappando dalle mani dell’imprenditore-influencer emiliano la quota messa in vendita da Giuseppe Colaiacovo.
Il 25 per cento Financo è costato ben 450 milioni di euro, tanti infatti erano i soldi che Vacchi aveva messo sul tavolo per comprarla. L’operazione sarebbe andata a buon fine se non ci fosse stato il diritto di prelazione riservato ai membri della famiglia. Carlo e Ubaldo avrebbero messo insieme nell’arco di due mesi i 450 milioni indispensabili per esercitarlo aggiudicandosi così la partita.
A Giuseppe andrebbero 450milioni, ma ne dovrebbe restituire circa 160 più interessi e eventuali premialità a Vacchi end company che glieli avevano prestati per non farlo fallire. Complessivamente al rampollo ribelle della famiglia Colaiacovo resterebbero intorno ai 220 – 250milioni. Una somma ridimensionata ma comunque gigantesca. All’inizio, insieme a Vacchi c’era anche Cucinelli che poi però si è ritirato.
Con l’acquisto del 25 per cento di Giuseppe, Carlo e Ubaldo, che rappresentano due rami della famiglia, raggiungerebbero il 75 per cento della proprietà mentre il rimanente 25 per cento resterà nelle mani di Francesca e Paola: le due figlie di Pasquale. Quest’ultime potrebbero ora rischiare di venire marginalizzate all’interno di Colacem.
Il vecchio leone del cemento, l’ottuagenario Carlo ancora una volta sembra averla spuntata. Si concluderebbe così il grande scontro interno alla famiglia che va avanti da più di un ventennio
Sin qui i rumors che girano a Gubbio. Per avere conferme e ulteriori particolari occorrerà aspettare i comunicati ufficiali.



