di Porzia Corradi
PERUGIA. La prima passeggiata da consigliare nel dicembre 2025 è a Corso Vannucci. La lunga via che porta al duomo indossa un abito natalizio fatto di luminosi arredi d’autore, firmati Mimmo Paladino, di alberi e di piante. Dopo il tramonto Perugia diventa “una capitale del verde e dell’arte”: una piccola e fantastica “ville lumiere”. Mai era stata così bella a Natale: l’idea di chiamare un artista contemporaneo a costruire un percorso è stata una genialata. Quest’anno poi nei pressi di corso Vannucci, ci sono davvero tante cose mai viste da visitare. Prima fra tutte, è d’obbligo una puntata al Museo del Capitolo per ammirare la gigantesca Pala dell’Incoronazione della Vergine di Raffaello. E poi c’è la bella mostra in Galleria Nazionale di Mimmo Paladino. E poi c’è il Mercato Coperto con l’arte di Giuman – un bellissimo video mapping che ne proietta le opere su palazzi storici, realizzato da Guarducci. Per non dire della novità più discussa (leggere articolo richiamato), ma da visitare e cioè la Città del Cioccolato, al suo interno si trova anche un bel restauro di quello che fu il primo laboratorio da cui nacque la Perugina. Sulla terrazza infine c’è la pista del ghiaccio, pattinando si vede Assisi. Alla fondazione Sorbello infine c’è una deliziosa mostra su “A tavola nel Settecento: dai palazzi alle osterie”. Nell’insieme si configura uno stile profondamente diverso da quello che portò a piazzare un gigantesco palco a piazza IV Novembre per quella carnevalata dello spettacolo di fine anno della Rai. Questa fu una pessima idea della giunta Romizi che avrà portato anche un po’ di turisti in più, ma che non fece bene alla città nel suo insieme. Al contrario di quell’amministrazione fa piacere ricordare che fu la prima a introdurre a Perugia la pista del ghiaccio: una gioia per bambini e genitori. Quest’anno finalmente gli arredi natalizi hanno puntato sull’identità di Perugia che è, prima di tutto, quella di magnifica città d’arte.
Perugia, una mostra “A tavola nel ‘700”: dai palazzi alle osterie
GUBBIO E CASTIGLION DEL LAGO: GLI ALBERI DI NATALE DEI RECORD. Ormai hanno entrambi una storia. Quello di Gubbio nacque nel 1981 e è stato acceso in passato persino dal Papa. Si trova sul Monte Ingino: ha una base di 450 metri e un’altezza di 750. Arriva cioè sino alla Basilica di Sant’Ubaldo. Queste dimensioni sono da record: è infatti l’albero di Natale più grande del mondo e s’illumina a partire dal 7 dicembre. Questa è l’iniziativa portante del Natale eugubino, ma tutte intorno ne sono nate molte altre. La cittadina immersa nel Medioevo e perfettamente conservata e diventa in dicembre coloratissima: una vera cuccagna per i bambini. A Castiglion del lago l’albero è molto originale: viene infatti allestito sulle acque del Trasimeno e acceso il 6 dicembre: ha una larghezza di 50 metri e una lunghezza di 1080. Le acque del lago che, dopo il tramonto, prendono in questa stagione un colore grigio s’illuminano di tanti colori. Lo spettacolo è straordinario anche perché si può ammirare passeggiando in un percorso che si snoda sotto le mura e il castello medievale. I due alberi restano accesi sino al 6 gennaio. Ormai da anni sono visitati da decine di migliaia di turisti.
LA COMETA DI TERNI. E’ una grande istallazione inaugurata nel 1990. Si staglia sul Monte Miranda. Ha un diametro di 105 metri e una coda di 350. E’ visibile da diverse parte della città e viene accesa l’8 dicembre con una suggestiva cerimonia nel quartiere Miranda di Terni. Quest’anno l’intera città sarà riempita da numerose altre iniziative. Fra queste: le luci delle donne, luci d’artista e un vero e proprio villaggio polare con un grande orso, naturalmente non vero. Il tutto sino al 6 gennaio
ASSISI SUPERSTAR. La città spirituale per eccellenza che si avvia a raggiungere il record del 30 per cento dei turisti che visitano la regione, ospiterà, come al solito, nella Basilica Superiore il concerto della Rai. Si svolgerà il 18 dicembre e sarà trasmesso poi il 25 alle 12,30 sul primo canale. A pochi giorni dall’inizio dell’ottavo centenario della morte di San Francesco, la città appare completamente restaurata: basiliche, palazzi, chiese, conventi. Insomma, presenterà il suo volto più bello. Ma non finisce qui. Quest’anno la lampada della pace verrà donata al segretario dell’Onu, Guterres. La città s’illuminerà di proiezioni luminose con al centro il tema della pace sui palazzi del centro. E poi una teoria di alberi e soprattutto di presepi, alcuni dei quali viventi. E come potrebbe non essere così: fu San Francesco ad inventarli. Il tutto inizierà a partire dal 6 dicembre e andrà avanti sino al 6 gennaio. A proposito di Basiliche e di restauri dell’Umbria dello spirito non può mancare una visita a quella di San Benedetto, situata nella deliziosa piazza di Norcia. Finalmente è visitabile anche all’interno, a quasi 10 anni dal terremoto del 2016. Tutt’intorno la splendida Valnerina innevata.
LE FOTO DI McCURRY A MONTEFALCO. In mostra nel paese del vino e in particolare del magnifico Sagrantino ben 60 scatti inediti di uno dei più grandi fotografi d’arte del mondo. Steve McCurry presenta ben 60 foto che ritraggono l’Umbria: i suoi paesaggi, la sua vita, i suoi abitanti. Ci saranno immagini di città e di borghi più noti, ma anche scorci sconosciuti e bellissimi. McCurry conosce molto bene la regione e ha dichiarato di “essere voluto tornare in un luogo che gli ha dato tantissimo”. La mostra che si terrà nel Complesso Museale di San Francesco, aprirà il 4 dicembre e durerà sino a maggio.
ORVIETO. UMBRIA JAZZ WINTER. Orvieto anche se non aggiungesse niente alla sua bellezza sarebbe una delle perle dell’Umbria. Ma sotto Natale lo diventa ancora di più. A partire dal 30 dicembre infatti sino al 3 gennaio si svolgerà in questa cittadina Umbria Jazz Winter con un eccezionale cartellone italiano. Suoneranno fra gli altri, Danilo Rea, Dado Moroni e Stefano Bollani. Esordio a Uj della britannica Emma Smith, straordinaria figlia d’arte e astro nascente. Infine tanto gospel di straordinaria qualità e molto altro.
Sono questi gli appuntamenti natalizi che più colpiscono, ma ce ne sono altri di qualità, sparsi per tutta l’Umbria. E poi c’è un’intera regione coi suoi inestimabili tesori artistici, con i suoi paesaggi e con le sue tradizioni culturali, comprese quelle culinarie: mercatine e cene di qualità un po’ dappertutto.




