di Porzia Corradi
Il 10 gennaio a Assisi con la cerimonia del trapasso inizieranno alla Porziuncola le celebrazioni dell’ottavo centenario della morte di San Francesco. Le iniziative sono state tutte coordinate da un apposito comitato nazionale, istituto con legge del 2022.
Il rito comincerà alle 10 di mattina. Saranno presenti tutti i rami in cui si articola l’ordine francescano nonché il ministro generale. Alla Porziuncola si svolse l’ultimo atto della vita del santo ed è appunto questo che verrà ricordato nella piccola chiesa recentemente restaurata. Fra gli appuntamenti religiosi del 2026, il più importante sarà la prima ostensione pubblica del corpo di Francesco nella Basilica Inferiore di Assisi che durerà dal 22 febbraio al 22 marzo: ci sono già oltre 150mila prenotazioni. Ma nella città del poverello si svolgeranno anche numerose iniziative laiche: seminari, concerti, visite guidate, esperienze di cammini. Il 4 ottobre, giorno dedicato al patrono d’Italia, e che tornerà ad essere festa nazionale, si terranno a Assisi le consuete cerimonie, a partire dal dono dell’olio. Nell’arco dell’anno sono previste le visite di Papa Leone XIV e del Presidente della Repubblica nonché di molte altre autorità civili e religiose.
Di grande rilevanza è il progetto di catalogazione di tutte le fonti scritte (17mila) conservate nella Biblioteca del Sacro Convento e di tutti i manoscritti dal IX al XV secolo con successiva digilitazzazione. Un lavoro imponente che renderà molto più agevole le ricerche degli studiosi
A Gubbio, città profondamente legata alla rerligiosità francescana, si sta svolgendo una mostra, già aperta nel 2025, sul tema Francesco e il lupo. E cioè, come l’arte ha raccontato la leggenda dell’incontro a partire dal quindicesimo secolo sino ai giorni nostri: si possono ammirare dipinti, ceramiche, iconografie di vario tipo, cartoline. Sempre a Gubbio il festival del Medioevo verrà integralmente dedicato alla figura del santo: conferenze e dibattiti a cui parteciperanno i più grandi medievisti italiani.
A Perugia, alla Galleria Nazionale dell’Umbria aprirà la grande mostra: “Giotto e San Francesco, una rivoluzione nell’Umbria del Trecento”. Saranno esposte ben 60 opere, alcune delle quali provenienti dai più importanti musei del mondo, realizzate fra la fine del Duecento e il Trecento, il secolo d’oro della regione, quando l’Umbria diventò la capitale europea dell’arte, e in questo ambito vide nascere una grande rivoluzione. I dipinti di Giotto, di Simone Martini, di Pietro Lorenzetti, del Maestro di Figlini e di tanti pittori locali, formatesi alla loro grande scuola, dialogheranno idealmente con gli straordinari affreschi di Assisi e di altre città sino a raggiungere i capolavori di Orvieto. Si tratterà di una delle mostre più importanti realizzate dalla Galleria Nazionale dell’Umbria.
Questi sono solo alcuni fra più importanti appuntamenti dell’ottavo centenario della morte di San Francesco, ma le iniziative saranno moltissime e toccheranno numerose città della regione. Passaggi seguirà con particolare attenzione il loro svolgersi



