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Il 23 maggio si terrà a Perugia (Palazzo Donini, ore 9,30) un convegno su “Come curare il paesaggio umbro. Storia, bellezza, risorsa”. Verrà aperto da una lectio magistralis del professor Salvatore Settis e da due relazioni: della vicepresidente del Fai Ilaria Borletti Buitoni e dell’assessore regionale all’Ambiente Thomas De Luca. A queste seguiranno gli interventi della soprintendente regionale Francesca Valentini, dell’assessore al Turismo Simona Meloni, di  studiosi, imprenditori e ambientalisti. L’idea del convegno, organizzato dall’Associazione Perlumbria e da Passaggi Magazine col Patrocinio della Regione, è nata dalle numerose torri eoliche previste in Umbria in paesaggi bellissimi e identitari come quello di Orvieto e di Gubbio. La riflessione abbraccerà però più in generale il tema del rapporto fra lo sviluppo di tutti gli impianti per le energie rinnovabili e il contesto paesaggistico.

di Ilaria Borletti Buitoni

Che cosa è il paesaggio? Le risposte a questa domanda sono state molto diverse nel corso dei decenni: il paesaggio è contesto, racconta l’identità della comunità che lo abita e della sua storia,  è bellezza,  è un bene comune.

Il filo che lega queste letture, tutte legittime, è il legame tra il paesaggio e chi lo abita soprattutto in un caso come l’Italia ad alto tasso di urbanizzazione e nella quale da tempo si è superata l’idea che il paesaggio sia solo un’espressione magari sublime della natura.

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Tutelare il paesaggio è un dovere costituzionale perché significa tutelare una componente identitaria fondamentale del nostro paese. A questo, richiamando l’opera di Ambrogio Lorenzetti a Siena l’allegoria del Buon Governo si aggiunge la considerazione che un paesaggio ben tutelato e ben governato nelle sue trasformazioni migliori la vita delle comunità che vi abitano così come un paesaggio degradato e abbandonato, ne renderebbe più facile la disgregazione e la propensione all’illegalità.

Il caso dell’Umbria è particolarmente interessante perché trattandosi di un territorio minuto in cui l’opera umana è quella della natura, si intrecciano anche in modo mirabile, l’attenzione al paesaggio è un imperativo che dovrebbe accompagnare qualunque azione della pubblica amministrazione che coinvolga trasformazioni del territorio: da questa considerazione nasce l’idea del Convegno del 23 maggio illuminata da una Lectio Magistralis del Prof. Salvatore Settis.

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L’Umbria potrebbe essere non solo un importante palcoscenico per proporre soluzioni alla necessità di coniugare lo sviluppo degli impianti per l’energia alternativa con la tutela del paesaggio ma anche per risvegliare nei cittadini un interesse rinnovato  per il loro ”contesto” sottolineando quel senso di appartenenza che è il presupposto fondamentale a un percorso che affronti positivamente le criticità che coinvolgono in questo momento la Regione.