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di Giampiero Rasimelli

Il Grifo conquista un punto importante contro la Juventus Next Gen. Importante per due motivi. Il primo è che allunga a due punti il distacco dalla Torres e quindi dalla zona play out. Il secondo è che li ottiene contro una squadra di livello, ricca di qualità che dà sempre l’impressione di poter essere superiore all’avversaria.

Infatti il Perugia comincia timido la partita, subisce le sortite della Juve e quasi subito incassa un bel gol di Anghelè. Ma tutto il primo tempo l’atteggiamento del grifo pare sotto ritmo, tranne qualche fiammata offensiva, in una della quali conquista il calcio d’angolo che un ormai inesauribile Montevago trasforma in oro, cioè nel pareggio del Perugia. Poi però il gioco continua con la stessa dinamica, la musica non cambia e con un’azione quasi fotocopia del primo gol la Juve raddoppia alla fine del primo tempo. La seconda parte della gara Il Perugia l’affronta con coraggio, corre di più, alza il livello dei contrasti, va in profondità. Quando fa così il Grifo si mostra come una squadra coriacea, sempre attaccata alla partita, la Juve cala un po’, il giovane portiere perugino Moro sale in cattedra e poco dopo la metà del secondo tempo una profondità di Bolsius determina il rigore che Ladinetti trasforma nel definitivo 2-2. E’ stata una partita aperta ad ogni risultato e come ha detto Brambilla, l’allenatore della Juve Next Gen, la Juve ha meritato, ma il Perugia è stato sempre lì, non ha mai mollato e alla fine ha portato a casa un pareggio molto utile.

Insomma, il Grifo è in buona salute, il percorso salvezza è positivo, la squadra si dimostra sempre più lucida e col mordente giusto per stare nella gara e nel risultato. Manca poco, pochissimo per tagliare il traguardo di una stagione disgraziata che può però concludersi con un finale degno di una commedia drammatica hollywoodiana, quelle col lieto fine. E ce ne sarebbe bisogno, perché ne abbiamo passate di tutti i colori, un inizio con 9 sconfitte consecutive e un Direttore Generale che ci diceva che saremmo andati in serie B. Poi altre 4 o 5 sconfitte consecutive o quasi tra gennaio e febbraio. Una società in pieno “bailamme”, di sicuro in seria difficoltà fino a tutto gennaio, con tre allenatori cambiati e uno staff dirigenziale quasi totalmente rivoluzionato. Un Presidente gravato da un’indagine pericolosa in Argentina sulla conduzione della federazione calcistica di quel paese … non ci siamo fatti mancare nulla …. Un lieto fine anche parziale ci starebbe benissimo, e visto che siamo in tema, se non una Pasqua di Resurrezione, sarebbe un buon viatico per cominciare a pensare il domani.

Ma torniamo al presente ancora da lottare. La prossima partita sarà un altro duro ostacolo, il derby con la Ternana a Terni. Non bisogna perdere concentrazione e determinazione, bisogna scendere in campo sempre per un risultato positivo e lottare ogni minuto della gara per questo. Oggi sappiamo che ce la possiamo fare e questo deve segnare la differenza da altri momenti della stagione, più neri e precari, dove era difficile intravedere un orizzonte. Oggi la squadra del Grifo può scendere in campo più tranquilla, convinta dei propri mezzi, consapevole di quel che deve fare, capace di sfruttare le occasioni e di recuperare le difficoltà che la gara propone. E’ un bel salto avanti che ci può portare definitivamente fuori dai guai e che porta tutta intera la firma di Tedesco, Gaucci e Novellino.

Col Perugia in piena ricostruzione e lo Stadio Curi in piena ristrutturazione viene voglia di guardare al futuro dei Grifoni, un futuro più tranquillo, pimpante, ambizioso. Ma non bisogna farlo, bisogna restare sul pezzo fino all’ultimo, sapendo che se l’epilogo sarà positivo, sarà stato un miracolo conquistato con le unghie e con i denti, solo da qui potrà partire il futuro. Intanto andiamo a Terni a giocarci il derby dell’Umbria, una partita mai facile, un risultato importante per entrambe le squadre. Due storie diverse e due stagioni difficili a confronto. In fondo c’è un punto in comune tra Grifoni e Fere, finire nel miglior modo possibile questa stagione disgraziata così da preparare progetti completamente nuovi che permettano di lasciarsi alle spalle un passato ambiguo, deludente e non consono alle tradizioni del calcio umbro.