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Un gruppo di importanti associazioni perugine ha presentato il progetto di “una cintura verde” con 11 bretelle fatta di percorsi pedonali e ciclabili, capace di promuovere la pedonalità dolce e la salvaguardia dell’ambiente in tutto il territorio comunale.

Il progetto è stato realizzato dall’Associazione per la Sanità Pubblica e dall’Associazione culturale NaturAvventura, in sinergia con l’Associazione Sistema S.Sisto, col Circolo ARCI La Piroga, con ParteciPiano APS, con Lacugnano Green Park, col Comitato Pila Si Ritrova e con AUSER Perugia. A questo progetto hanno poi aderito l’EcoMuseo del Tevere, l’Associazione Explore, il Circolo Ponted’Oddi, l’associazione il Mosaico di Fontivegge.

Tutti questi soggetti lanciano insieme una sfida importante alla città che propongono diventi un laboratorio nazionale per la mobilità dolce. È un progetto che ha valore per la cittadinanza e per i turisti, che valorizza la qualità della vita e la bellezza dei luoghi della città. Un progetto di salute per la comunità e di salvaguardia del paesaggio. In definitiva si tratta di un grande progetto “utile” per la vita cittadina e per l’ambiente. Una volta Perugia è stata all’avanguardia a livello internazionale per la mobilità alternativa, oggi la mobilità è diventato uno dei punti principali di preoccupazione per la cittadinanza. Mentre si discute su come affrontare al meglio e in modo concreto questo problema molto serio, ripartire dalla mobilità dolce, dai sentieri che attraversano la città, da un modo diverso di vivere e valorizzare il grande patrimonio paesaggistico di Perugia, dai marciapiede e dalle infrastrutture minime che mettano in sicurezza i percorsi pedonali e ambire a fare di tutto questo un laboratorio nazionale ci sembra un’idea importante, un’opzione di grande significato per la nostra città. Come dicono gli organizzatori realizzare il progetto richiede risorse, non sarà a costo zero, ma nemmeno a un costo inarrivabile. Potrà essere invece un investimento concreto sulla salute dei perugini, sulla tutela attiva del paesaggio, sulla partecipazione dei cittadini.

Pubblichiamo di seguito l’intervento di colui che è stato il coordinatore delle Associazioni che hanno partecipato alla stesura del progetto, Fabrizio Pottini.

di Fabrizio Pottini

Lo scorso sabato 16 maggio abbiamo presentato al Circolo La Piroga di Ponte della Pietra  il progetto “Mobilità dolce e Salute“ finalizzato alla realizzazione di una “cintura verde“ nel territorio del Comune di Perugia.
Il progetto nasce dalla volontà di sviluppare, nell’ambito della promozione della Salute, il rapporto fra movimento e benessere attraverso stili di vita sani e sostenibili, nella radicata convinzione che il movimento è salute.

Questo progetto è il frutto di una collaborazione fattiva tra i rappresentanti di 8 Associazioni del territorio perugino che si pongono come obiettivo di “cucire“ tra loro i tanti percorsi  che attraversano il territorio del Comune di Perugia, per dare vita ad un grande “cintura“ verde e pedonale di circa 130 Km complessivi.
Recentemente altre 5 / 6 associazioni hanno aderito al progetto.

Noi vogliamo andare al di là del proporre un altro percorso escursionistico, vogliamo proporre una rivoluzione culturale, perché la visione di rendere la nostra città sempre più fruibile a tutti i cittadini, anche a soggetti con disabilità, che vogliono muoversi a piedi o in bici per raggiungere i posti di lavoro o di studio salvaguardando nel contempo l’ambiente e promuovendo la salute, è una rivoluzione.

Attenzione, quello che Vi sottoponiamo non è “quaderno dei sogni“, ma una prospettiva reale: il percorso, in gran parte praticabile e delineato, si articola in una cintura verde centrale collegata alle zone extra urbane attraverso delle bretelle. Abbiamo così identificato 11 bretelle che intercettano la cintura a 360° su tutto il territorio comunale.


Non è più possibile promuovere la nostra regione come cuore verde d’Italia e poi ritrovarsi con il capoluogo che è una fra le città d’Europa con il più alto rapporto fra auto in circolazione ed abitanti.
Anche per questo vogliamo sollecitare l’Amministrazione Comunale a pensare che Perugia si debba distinguere, in un prossimo futuro, come una delle città italiane con la più alta percentuale di percorsi pedonali nel verde urbano e naturale e come una città sempre più impegnata in una trasformazione che la renda effettivamente sostenibile.

 


I punti cardine del nostro progetto sono:

  • Salute – Ambiente e Movimento 
  • I Parchi urbani – extra urbani e aree verdi a disposizione della cittadinanza in ogni area abitata del Comune
  • Una città accessibile a tutti: Movimento in sicurezza


Salute – ambiente e movimento:  

Il sistema sanitario giapponese ha incluso (ufficialmente) tra le pratiche curative  (e preventive) che mirano alla tutela della salute, la frequentazione di boschi ed aree verdi per alcune ore al giorno. È una delle infinite conferme della relazione positiva esistente tra salute umana e rapporto con l’ecosistema in cui si sviluppa la nostra vita quotidiana e in questo facciamo nostre le indicazioni dell’OMS che da decenni ha definito la Salute come uno stato di benessere fisico, psichico e sociale.

 

Movimento in sicurezza
La pratica del “camminare“ appartiene alla natura dell’essere umano e ne ha caratterizzato le relazioni di comunità, non si tratta di un esercizio speciale, atletico e performante e quindi da sviluppare in spazi dedicati, il camminare comincia uscendo da casa.

Fondamentale, pertanto, in tutto il territorio la disponibilità di una infrastruttura pubblica, funzionante, manutentata regolarmente, pensata per la sicurezza ed il benessere di coloro che la utilizzano: il marciapiede.

Un’analisi sullo stato dei marciapiedi nel tessuto urbano (sia nel capoluogo che nelle frazioni) di Perugia, ci spinge a chiederci se effettivamente la città ha rispettato il diritto al camminare in modo sicuro e benefico.  

Da qui la nostra richiesta di una ricognizione – censimento da parte delle strutture tecniche sullo stato dei marciapiedi  in tutto il territorio comunale sulla base di alcuni parametri che ne indicano il rispetto degli standard.
Altro elemento fondamentale per muoversi in sicurezza è la segnaletica orizzontale, fondamentale per proteggere la sicurezza dei pedoni, la segnaletica deve includere  strisce, simboli e scritte sull’asfalto in modo da regolare il traffico veicolare e serve che sia visibile anche in condizioni di meteo avverse e dovrà essere fatta utilizzando materiali antisdrucciolevoli.

 

Le risorse verdi a disposizione della collettività non si esauriscono nei parchi più a ridosso della città, nel territorio comunale insistono altre realtà che vanno valorizzate con interventi indirizzati ad una loro piena fruizione.

Pensiamo, ad esempio, al Parco del Monte Tezio, al Parco di Lacugnano.

 

A Perugia l’espansione delle periferie urbane anche attraverso la proliferazione di centri commerciali, ha cambiato il rapporto fra lo spazio urbano e il paesaggio naturale.
Questo processo genera spesso criticità, si impone quindi una sfida tra sviluppo commerciale e salvaguardia del tessuto sociale ed ambientale, con una visione volta ad una pianificazione urbana nel pieno rispetto della sostenibilità.

 

A questi fattori degradanti, i parchi e le aree verdi del Comune di Perugia possono offrire validi rimedi, a condizione che godano di una costante manutenzione e di un’adeguata tutela.

 

Nell’ultimo decennio, e ancor prima, è mancata la visione di un grande progetto  culturale ed ambientale per l’utilizzo del verde pubblico, come ad esempio creare una “cintura verde“ che abbracci una parte del territorio  comunale, in modo da creare una fascia di rispetto fondamentale per “proteggere“ la città, migliorando il microclima urbano, e “salvaguardare il paesaggio”  dal consumo di suolo.

L’idea della “Cintura verde“ tra parchi urbani ed extraurbani serve proprio alla  “ricucitura“ di un mosaico verde frammentato dove tutti i cittadini possano trovare un posto dove condividere momenti di socialità, di sport, di riposo, dove sia possibile fruire in piena sicurezza di un Ambiente il più integro possibile.

 

Il progetto Mobilità dolce e Salute invita i cittadini e i turisti a camminare e pedalare in modo slow per conoscere ed apprezzare al meglio angoli spesso poco noti del nostro territorio, come ad esempio il sentiero delle Lavandaie, che già nel medioevo collegava il centro storico a Pretola, il percorso ciclo pedonale lungo il Tevere, il percorso che toccando gli arconi dell’acquedotto medievale, in zona Ponte D’Oddi e San Marco,  raggiunge i  Conservoni di Monte Pacciano, oppure l’importante bosco Sereni – Torricella, in zona Pila-Castel del Piano, zona speciale di conservazione  per la salvaguardia della biodiversità.


Sappiamo, che quanto si propone, non sarà a costo zero, saranno necessari investimenti in termini di risorse umane e finanziarie per garantire alla collettività quella fruibilità in sicurezza della “cintura verde” cittadina.
Si è consapevoli che le finanze comunali, da anni, siano in sofferenza anche per le scelte dei governi nazionali che progressivamente stanno diminuendo i trasferimenti agli enti locali.

Sarà necessario ricorrere a finanziamenti regionali, governativi ed europei per far fronte ad un ampio progetto di riqualificazione delle aree coinvolte nella cintura, dagli interventi di sistemazione di alcuni tratti del percorso, all’installazione di staccionate, alla tabellatura dei vari tratti della cintura ed altro.

Per questo pensiamo che sarebbe opportuno promuovere una collaborazione tra enti pubblici e privati ad esempio tra Comune, Provincia e Regione e un coinvolgimento anche di altri soggetti come l’Università e la Fondazione Cassa di Risparmio che potrebbero “adottare” tratti del percorso. Insomma, questa nostra proposta potrebbe anche trasformarsi in un processo di attivazione di quella comunità partecipante in grado di fare di Perugia un innovativo laboratorio nazionale.
Con questo nostro progetto, ciò che vogliamo proporre è l’avvio di ciò che abbiamo chiamato  rivoluzione culturale, prima che urbana.
Vogliamo indicare una direzione entro la quale siano posti in evidenza i bisogni di mobilità alternativi al traffico motorizzato privato.
Vogliamo proporre una città dove sempre più sia privilegiato il muoversi a piedi o in bicicletta, in libertà e sicurezza, questo per tutte e tutti i cittadini, nessuno escluso.

La presentazione del progetto è stato solo il primo atto per raggiungere i nostri obiettivi. Attueremo nei prossimi mesi altre iniziative nei vari territori e organizzeremo camminate in alcuni tratti del percorso, in previsione almeno due entro la fine del 2026. Insomma, ci daremo da fare e non molleremo questo obiettivo, nell’interesse di Perugia, dei suoi cittadini e di chi vorrà godersela visitandola.

 

* coordinatore gruppo ambiente Associazione Perugia per la Sanità Pubblica