di Antonio Bellucci
Dall’Argentina non stanno arrivando notizie rassicuranti per Javier Faroni e la TourProd Enter Llc e, di conseguenza, per il Perugia Calcio.
Secondo quanto apparso il 22 luglio sui media argentini la TourProdEnter Llc di Javier Faroni, presidente del Perugia Calcio e di sua moglie Erica Gillette, oltre al presidente della Federazione calcio argentina (Afa),Claudio “Chiqui” Tapia e altri dirigenti, sono al centro di un’inchiesta che sta sempre di più prendendo corpo negli Stati Uniti a seguito delle dichiarazioni di un imprenditore argentino, Guillermo Tofoni, impegnato da tempo in una battaglia legale con l’Afa. L’imprenditore è stato ascoltato a Miami per almeno due ore dai federali che lo avrebbero interrogato al fine di ottenere informazioni e documentazione in merito ai movimenti di denaro operati dalla TourProdEnter Llc attraverso banche e società con sede negli Stati Uniti.
In questa rivista avevamo accennato pochi giorni fa, all’inchiesta aperta negli Usa dove la TourProdEnter Llc è al centro dell’attenzione del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti. In particolare, avevamo sottolineato che tre procuratori federali specializzati in reati economici e finanziari stavano acquisendo informazioni sulla struttura finanziaria dell’Afa all’estero della quale la TourProdEnter Llc di Faroni è parte fondamentale all’interno di un sistema finanziario creato per gestire i contratti commerciali dell’Afa all’estero.
In questi giorni l’indagine condotta negli Stati Uniti ha subito una brusca accelerazione. Si è passati dall’acquisizione di informazioni, che non implicavano alcuna accusa né l’apertura formale di un procedimento penale, a un mandato a comparire nei confronti di vari soggetti ancora non ben identificati che dovranno presentarsi a testimoniare il prossimo 30 luglio presso il Tribunale Distrettuale del Distretto Meridionale della Florida.
I federali statunitensi sospettano che i movimenti di milioni di dollari operati da TourProdEnter Llc attraverso banche Usa e trasferiti a varie società fittizie potrebbero essere classificati, a seconda delle prove che verranno raccolte, come reati quali riciclaggio di denaro, evasione fiscale o frode bancaria. L’ipotesi al vaglio degli inquirenti è che il denaro, si parla di almeno 300 milioni di dollari, sarebbe stato fatto transitare attraverso una rete di società per occultarne il percorso prima di raggiungere i destinatari finali.
Alcuni dei principali giornali argentini ipotizzano che il mandato del Tribunale Distrettuale della Florida sarebbe stato emesso nei confronti di Claudio “Chiqui” Tapia, del tesoriere dell’Afa Pablo Toviggino, di Javier Faroni e di Diego Lucero dipendente di una società registrata a nome di due imprenditori legati a Pablo Toviggino.
La stampa argentina ipotizza anche che Claudio “Chiqui” Tapia e altri suoi collaboratori avrebbero passato un brutto momento lunedì 20 luglio all’aeroporto Jfk di New York quando stavano per imbarcarsi insieme alla Selección biancoceleste per ritornare a Buenos Aires dopo la finale dei Mondiali giocata tra Argentina e Spagna. Agenti dell’Fbi avrebbero chiesto al Presidente dell’Afa di consegnare cellulari e altri dispositivi tecnologici in loro possesso al fine di sequestrarli o forse di copiarne il contenuto e per questo spiacevole intervento, il volo sarebbe stato ritardato.
Tutto ciò non è stato confermato e anzi, in proposito, la Federazione Calcio Argentina, tramite un comunicato diffuso dall’avvocato Gregorio Dalbón, ha smentito l’informazione. Secondo l’avvocato questa informazione è assolutamente falsa, come quella secondo cui l’Fbi avrebbe fermato Tapia chiedendogli la consegna dei cellulari e di altro materiale informatico. Inoltre, nel comunicato l’Afa si chiarisce che “la citazione emessa dal Tribunale Distrettuale degli Stati Uniti per il Distretto Meridionale della Florida è indirizzata a un terzo, al quale viene richiesto di comparire davanti a un Gran Giurì e di presentare documentazione e comunicazioni relative a varie persone, compresi funzionari di questa Federazione”. Il comunicato dell’Afa aggiunge inoltre che “Claudio Tapia e Pablo Toviggino non sono ancora stati convocati a testimoniare dal sistema giudiziario degli Stati Uniti”.
L’Afa sta cercando di rassicurare i suoi sostenitori e tutti gli argentini che cominciano ad avere dubbi sull’operato della Federazione e dei suoi dirigenti. Il comunicato stampa dell’Afa non cita Faroni né TourProdEnter Llc che sono al centro dell’inchiesta. Si potrebbe trarre l’impressione da queste affermazioni che l’Afa stia cercando di separare la sua posizione nel procedimento avviato in Florida da quella di TourProdEnter Llc. Questo anche perché il procedimento statunitense potrebbe avere conseguenze ben più gravi e, soprattutto, immediate per coloro che ne sono coinvolti, rispetto all’indagine della magistratura argentina che invece, sembra procedere a rilento.
Alla luce di tutto ciò, chi sono i soggetti che dovranno comparire il 30 luglio a dare spiegazioni? È lecito supporre che potrebbe anche essere Faroni, ma per il momento non abbiamo informazioni al riguardo. Molti sono gli interrogativi che non hanno ancora risposta.
D’altra parte, se non vado errato, anche in base alle dichiarazioni di pochi giorni del direttore generale del Perugia calcio Borras risulta certo che il presidente Faroni fosse negli Usa durante gli ultimi giorni del Mondiale al seguito della delegazione Afa. Però non sappiamo se fosse insieme ai dirigenti Afa e a Claudio Tapia il lunedì 20 luglio all’aeroporto di New York.
Non è il caso di fare illazioni, ma alla luce degli ultimi preoccupanti eventi giudiziari negli Stati Uniti e di quelli societari da noi a Perugia, credo che sia giunto il momento che Faroni si manifesti, che intervenga personalmente dando delle spiegazioni ai tifosi del Perugia calcio e a tutta la città. Capiamo la riservatezza del presidente di fronte a procedimenti giudiziari così delicati e non entriamo nel merito di questi. Ma avendo il presidente di un’importante e storica società calcistica un ruolo pubblico conclamato di fronte ai tifosi e alla città, in un momento così difficile della gestione sportiva del Grifo, con una campagna di ridimensionamento dichiarata, sarebbe opportuno e corretto dare informazioni in prima persona su quanto sta realmente accadendo e sugli impegni a breve e in prospettiva verso il futuro della squadra, sia quello sportivo che quello societario.



