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di Giampiero Rasimelli

Ci siamo! Apposte ieri le firme sull’accordo preliminare per il passaggio di proprietà del 100% delle quote del Perugia Calcio da Javier Faroni ad Arena Curi, mercoledì 5 agosto 2026 comincia la partita del nuovo Perugia. Alla conferenza stampa che è stata convocata per alzare il sipario su questa nuova avventura perugina verranno indicati contenuti, modi, tempi e protagonisti di questa missione di salvataggio e rilancio in grande stile della gloriosa storia calcistica dei Grifoni.

Perugia, intesa ufficiale: in 2 anni “salto di qualità”. Ecco il progetto

Le aspettative in città e in tutta l’Umbria sono molto alte, perché lunga e pesante è stata la sofferenza di questi anni. Alessandro Gaucci ritorna a Perugia per incarnare queste aspettative e dare un senso al futuro del calcio a Perugia. Un qualcosa che certamente peserà tanto sulle sue spalle, almeno per quante sono le speranze che senza dubbio ha suscitato in città e tra gli addetti ai lavori. Tutti sanno che Alessandro è stato uno dei massimi protagonisti nella direzione sportiva della grande stagione del calcio perugino marcata dalla figura preponderante del padre Lucianone Gaucci e dalle figure, amatissime in città e in Italia, di allenatori come Mazzone e Serse Cosmi. Non sappiamo ancora se Alessandro, schivo per natura, sarà Presidente o Direttore Sportivo del nuovo corso del Perugia Calcio, ma non credo ci sia nessuno che non pensi a lui come al protagonista principale di questa sfida che si apre, del resto è per questo che i finanziatori hanno scelto lui e per questo lui si è convinto a raccoglierla e portarla avanti.

Domani mattina capiremo meglio anche chi siano i volti di questa nuova società. Arena Curi ha avuto un percorso tortuoso in questi anni. Prima col progetto avveniristico e forse un po’ irrealistico del nuovo stadio, gigantesco e polifunzionale, non adatto alla città e alla crisi del calcio perugino di quegli anni. Poi collaborando al progetto di ristrutturazione del Curi che sta andando avanti con la nuova amministrazione comunale. Oggi diventa il veicolo di un’operazione più ampia che, sotto l’attenta regia dello studio Santucci & Partners come advisors, raccoglierebbe una compagine imprenditoriale importante, perugina e non, ma anche nomi molto noti del calcio nazionale (ecco il tocco di Gaucci). Alle spalle, a passaggio di proprietà ultimato (e, temo, a calcio mercato concluso), ci sarebbe la garanzia, in qualche modo già stabilita, di un fondo americano capace di dare risorse al futuro della società per riportarla in alto in tempi brevi. Staremo a vedere, il progetto si presenta ambizioso, i risultati li dovrà conquistare sul campo, ma l’ipotesi di lavoro sembra robusta e i protagonisti altrettanto. Domani capiremo tutto meglio.

Per ora sappiamo che, pur con qualche incertezza, Arena Curi di Lana, Ricci ed altri ha rilevato il Perugia Calcio per circa 7 milioni di euro, 5 di debiti presi in carico e 2 alla proprietà uscente, alla quale va riconosciuto, tra tanti errori, il merito di una gestione finanziaria equilibrata e alla fine non certo negativa per demeriti propri. Il DG Borras resterà probabilmente in carica nella fase di transizione, per un periodo che potrà non essere brevissimo data la complessità del lavoro necessario ad arrivare al closing definitivo.

L’urgenza, ampiamente invocata in questi mesi difficili, oggi è patente, tanto che Alessandro Gaucci si è già portato avanti col lavoro, già abbiamo un nuovo allenatore, Aimo Diana, che ha firmato ieri e allenato i calciatori stamattina, già c’è una lista di giocatori contattati … certo si poteva guadagnare qualche settimana, se non qualche mese, con un negoziato più incisivo e intelligente, ma le cose sono andate così e oggi si parte, finalmente! So che c’è qualche mugugno di una parte della tifoseria che generosamente maldigerisce la dipartita di Tedesco, Riccardo Gaucci e Novellino, eroi della recente salvezza. Ma c’era una società che si stava muovendo malvolentieri sotto l’indirizzo di Faroni volto a ridimensionare l’impegno finanziario sul Perugia, e stava andando concretamente in quella direzione. Ragionevolmente non c’era altro spazio che ripartire da zero per un progetto capace di guardare al futuro.

Vedremo se questa impresa riuscirà, la speranza suscitata sa tanto di last call, ultima chiamata per il calcio a Perugia e per questo è affascinante e può tornare a stabilire un nuovo rapporto con la città e la regione tutta. Non è la solita vendita al riccastro di turno o al professionista del riciclo di fallimenti sportivi (figura sempre più diffusa in Italia e anche in Umbria, pare). No, è un progetto che nasce da Perugia e dalla storia del Perugia, con collegamenti nazionali e internazionali, un progetto che per questo merita rispetto, che ha credibilità e può avere successo … merita sicuramente una chance e il sostegno della città. “Due anni” è stato detto, e poi vedremo … se son rose fioriranno … l’importante è che si facciano cose intelligenti, con determinazione e competenza, fattori che per adesso sembrano esserci, lo scopriremo già domattina … A noi spetta il sostegno critico, un po’ d’entusiasmo e… ai posteri l’ardua sentenza !!