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L’opposizione raccoglie firme per la mozione di sfiducia e il sindaco cerca alleanze per andare in Parlamento. Tutte le ragioni del clamoroso no che segue quello del Tar

di Giampiero Rasimelli

“Passaggi Magazine” è stata tra i primi ad esprimere perplessità e obiezioni sul complesso della vicenda Stadio-Clinica promossa dal Sindaco di Terni Bandecchi. Dopo circa un anno e mezzo col pronunciamento dell’ANAC (l’Autorità Nazionale Anticorruzione) datato 28 ottobre 2026 pare che quelle notazioni profondamente critiche non fossero dettate da un vuoto e pretestuoso spirito polemico, ma, al contrario frutto di un’analisi dei fatti che ha passato il vaglio del Tar dell’Umbria in primavera e oggi dell’ANAC Nazionale, che boccia senza appello il progetto del Sindaco.

Terni: due destre al capolinea e una città in cerca di futuro

Questa mattina “Umbria On” sottolinea giustamente un aspetto della delibera ANAC, quello in cui si evidenziano le differenze tra il progetto ternano di ristrutturazione dello Stadio e quello aretino che invece ha passato positivamente il vaglio ANAC. A Terni si è voluto procedere con un affidamento diretto della concessione per un valore di 118 milioni di euro alla società sportiva utilizzatrice (la Stadium), violando i principi del Decreto Stadi che non cancella quanto stabilito in termini di concorrenza dalla normativa del Codice dei contratti pubblici. Ad Arezzo si è invece proceduto con un regolare partenariato pubblico-privato pienamente coerente con la normativa dei contratti pubblici

L’altro punto di fondo rilevato dall’ANAC è la sostenibilità finanziaria, il Pef (piano economico finanziario) presentato dal Comune di Terni viene definito indeterminato, incompleto e inattendibile, si evidenzia l’assenza della matrice dei rischi e quindi la concreta individuazione della quota di rischio nell’operazione da parte del Comune. L’inclusione nel Piano Economico dei ricavi derivanti dalla clinica senza la preventiva autorizzazione della programmazione sanitaria regionale viene ritenuto un presupposto economico-giuridico semplicemente inesistente.

Tutti i punti critici che individuammo allora sono oggi confermati dai pronunciamenti del TAR e dell’ANAC, ciò che rappresenta una sonora bocciatura del progetto Bandecchi e soprattutto, tutte le preoccupazioni e osservazioni critiche sollevate dalla Regione con due esposti appunto al Tar e all’ANAC hanno avuto il pieno riconoscimento delle proprie ragioni. Quindi Proietti batte Bandecchi 2 a 0. Sì, quella signora incompetente e cialtrona, come più volte l’ha pubblicamente definita il Sindaco Bandecchi, ha avuto pienamente ragione, ha salvaguardato gli interessi della Regione, del Comune di Terni e della cittadinanza ternana. Ha ingaggiato un conflitto durissimo col Sindaco energumeno e ne è uscita vincente, in punto di diritto amministrativo e sul piano politico, fermando un progetto folle frutto soltanto di prepotenza e scarsa intelligenza politica.

Quali conclusioni trarrà Bandecchi da tutta questa vicenda che lo vede protagonista come Sindaco al centro di un groviglio di conflitti di interesse che ormai è diventato un caso di studio nazionale oltre che un elemento di grave disdoro per Terni ? Partito da una maggioranza inattaccabile di 21 consiglieri e dall’aura di padrone di Terni ora i suoi margini di manovra si stanno vertiginosamente restringendo, pressato com’è dai numerosi guai giudiziari che lo inseguono e dal progressivo sgretolamento della sua maggioranza.

Si dice che stia cercando salvezza nella candidatura alle elezioni politiche … troverà ospitalità ?  Oppure, ce la farà a concludere il suo mandato? La domanda è attualissima e la risposta non è più certa. Di certo c’è che l’opposizione di centrosinistra e non solo sta raccogliendo le firme per presentare una mozione di sfiducia in Consiglio Comunale (it’s’ democracy guys !), ci vogliono 13 firme, cosa realistica, si dice: 4 PD, 1 5stelle, 3 FI, 3 gruppo Misto, a questi si aggiungerebbe Masselli (Vannacci) e una firma ancora segreta ma ritenuta possibile. Se dovesse andare in porto la presentazione della mozione di sfiducia si dovrà andare alla discussione in Consiglio Comunale e anche ad un voto che per approvare la mozione dovrebbe registrare 17 consiglieri favorevoli a scrutinio palese. Impresa difficile, difficilissima, ma forse non del tutto impossibile, perchè chi vorrà respingerla dovrà argomentare il sostegno a Bandecchi di fronte a questi fallimenti, in una situazione politica delicata collegata alle elezioni politiche e di fronte alla città che non ne può più da tempo di questo scempio istituzionale. Anche questa è un’impresa oggi difficile, se non difficilissima.

Bandecchi ha goduto di molti padrini nel centrodestra ternano, che l’hanno ampiamente tutelato … Melasecche, Nevi, Ferranti, Orsini ecc … Più volte abbiamo cercato di interrogare il centrodestra su questo atteggiamento politico sempre più difficile da spiegare di fronte ai comportamenti istituzionali, alle odiose intemperanze linguistiche, ai folli progetti amministrativi del Sindaco Bandecchi. Nessuna risposta ci è stata data, ma oggi il centrodestra è fortemente diviso, se non contrapposto al suo interno e a rischio di pagare un serio prezzo di fronte alla città. Ci sarà un ripensamento? uno scatto di autonomia e di dignità politica ? le cose sono in movimento … vedremo !!

Il centrosinistra sabato 7 novembre ha convocato un’assemblea pubblica aperta a tutti nella sala consiliare del Comune, il titolo è chiarissimo: “Terni cambia, insieme per costruire l’alternativa”. Per il centrosinistra è l’occasione di superare definitivamente dolorosissime divisioni del passato e di presentarsi in forme nuove ai cittadini di Terni come la soluzione concreta, affidabile e possibile per dare un governo nuovo, ordinato e dignitoso alla città, per proiettarla verso un futuro visibile. Riusciranno in questa impresa molto americana dove un arcobaleno di differenze politiche e di partecipazione civica con un passato non semplice alle spalle ha dato un colpo durissimo alla prepotenza e al bellicismo della politica trumpiana, ai conflitti di interesse che la avvolgono, alla irresponsabilità verso la vita dei cittadini e delle città? Riusciranno il PD Umbro e ternano a ritrovare pace per Terni ? riusciranno i 5Stelle a dialogare col PD e le altre forze politiche in città come in Regione sui destini di Terni e dell’Umbria ? riuscirà Avs a lavorare unitariamente per rientrare in Consiglio Comunale ? si svilupperà una aggregazione civica capace di raccogliere le tante energie presenti e inespresse in questa crisi ternana ? Vedremo … è il momento di dare alla città una nuova classe dirigente, solida, competente, capace di costruire un ampio mix generazionale, culturale e politico nella rappresentanza e nell’amministrazione. E’ il momento di un nuovo progetto per Terni e per l’Umbria …. intanto vediamo cosa succederà sabato e nei prossimi giorni e settimane !