Salta al contenuto principale

di Giampiero Rasimelli
Foto ©Fabrizio Troccoli

Il Perugia vince 3 a 1 a Gubbio il derby umbro della Serie C, due successi di fila sono una buona notizia, non danno ancora certezze, ma la sensazione è che la strada possa avviarsi in direzione positiva, che da qui in avanti si possa veramente costruire.

Bisogna riprendere l’abitudine alla fiducia nei confronti del Grifo, dopo il lungo periodo dimesso che abbiamo conosciuto negli ultimi anni. La fiducia, perché la fede, l’amore per il Grifo i tifosi non l’hanno mai perso, nemmeno nei momenti più bui. Lo testimoniano le presenze allo stadio di queste settimane e quelle in trasferta.

Manca ancora un po’ di brillantezza, un gioco d’attacco più robusto… ma qualche sostanzioso miglioramento si sta vedendo e ci si può lavorare ancora, per tradurre le potenzialità che la squadra ha in intensità e ragionamento concreto, positivo e quindi sempre più aggressivo.

La società ha lanciato una campagna di sconti combinati per le prossime due partite, è una buona idea che siamo convinti darà i suoi frutti. L’attenzione nei confronti del Grifo è in crescita e queste vittorie l’avranno ulteriormente sollecitata. L’aria nuova che si respira sollecita fortemente un pubblico che ha sicuramente un gran voglia di tifo.

Anche la società ha fatto un passo avanti importante in questi giorni. O almeno sembra, perché non è sempre facile interpretare la parsimoniosa ed essenziale comunicazione del Perugia Calcio, che sicuramente avrà i suoi motivi.

Da quel che si è capito si è deciso di procedere col closing per il passaggio di proprietà. C’è un impegno sottoscritto venerdi scorso che prevede l’acquisto definitivo del 100% delle quote da parte di Arena Curi il prossimo 23 ottobre. L’impegno è tanto più formale e significativo non solo perché reso pubblico da un comunicato congiunto delle parti, ma anche perché in quel comunicato viene annunciata l’individuazione “concordata” di colui che sarà il presidente del nuovo Perugia Calcio e cioè Alessandro Gaucci. Credo che sarà difficile alla data del 23 ottobre derogare ancora una volta da queste decisioni impegnative rese pubbliche col massimo di ufficialità.

Quindi pare che ci siamo, che siamo all’ultimo chilometro di un lungo percorso negoziale, siamo ormai prossimi al definitivo atto di closing, il 23 ottobre il Perugia avrà definitivamente una nuova proprietà, che forse potremo conoscere in tutti i suoi dettagli, ma già conosciamo il presidente, sarà Alessandro Gaucci. Secondo noi questa è la novità più importante perché ad agosto Gaucci si era dimostrato abbastanza ritroso rispetto alla eventualità di compiere questo passo che invece oggi viene annunciato ufficialmente. E’ la soluzione più adeguata, quella che garantisce nel modo migliore la stretta corrispondenza tra la costruzione di questa proprietà e la centralità del progetto sportivo che è stato annunciato che è e deve essere il primo, prioritario impegno di tutta questa operazione.

Investire in una società di calcio oggi richiede molta attenzione, professionalità e idee chiare. Per le altre possibili motivazioni all’investimento calcistico abbiamo già un ben noto campionario di fallimenti che sta minando il calcio italiano. Quindi capiamo la complicatezza del lavoro fatto, capiamo la delicatezza e le ragioni di riservatezza dei rapporti messi in campo per costruire la nuova proprietà. E capiamo altresì la cautela verso un percorso burocratico complesso che necessita di un tempo congruo per gli approfondimenti e le definizioni. E comprendiamo infine anche le diverse ambizioni dei soggetti coinvolti, l’esigenza di dare una prospettiva a questi investimenti. Ma c’è una dimensione inevitabile che deve orientare il tutto, questa dimensione è l’inizio, il nuovo inizio di tutto. Bisogna cominciare il nuovo percorso che avrà come sua prima verifica la possibilità di competere (si è detto in 2/3 anni) per il salto di categoria, per la Serie B. Solo lì infatti gli investimenti potranno trovare un nuovo equilibrio e solo a quel punto si potranno aprire nuovi orizzonti. Per questo l’attenzione deve oggi essere centrata sul progetto sportivo e certamente anche sulla sua sostenibilità. A fronte di tutto ciò la presidenza di Alessandro Gaucci è quella che può garantire al meglio l’equilibrio di questo non facile percorso e di questa scommessa.

Abbiamo scritto su questa rivista ad agosto che il nuovo Perugia era nato in Spagna, a Marbella. Ed è certo che se non si fosse convinto a scendere in campo Gaucci, insieme ai suoi amici di Marbella non saremmo a questo punto positivo. Quindi è giusto che la locomotiva di questo treno in partenza abbia il volto del suo principale macchinista.

Ecco il punto fermo che abbiamo visto maturare venerdì scorso e ora col closing conosceremo tutti gli altri protagonisti, il loro ruolo, le funzioni e come verrà ricostruita la società. Speriamo che possa partire finalmente una bella avventura, Perugia lo merita.