Una gremita sala Rossa ha fatto da cornice al conferimento del Baiocco d’oro a Fabio Maria Ciuffini, figura di primo piano della vita pubblica perugina, urbanista, ex amministratore e protagonista di una stagione di profonde innovazioni che hanno cambiato il volto del capoluogo umbro e anticipato modelli di mobilità alternativa oggi riconosciuti a livello nazionale e internazionale.
La consegna a Palazzo dei Priori da parte della sindaca Vittoria Ferdinandi, introdotta dal dirigente dell’Unità operativa Segreteria Organi istituzionali, Emilio Buchicchio, ha visto la partecipazione di numerose persone, tra cui Giampiero Rasimelli, presidente dell’associazione Perlumbria che aveva proposto il nome di Ciuffini per l’attribuzione del Baiocco d’oro, Maria Gabriella Mecucci, direttrice di Passaggi Magazine di cui l’ingegnere è assiduo collaboratore, gli assessori Pierluigi Vossi, Francesco Zuccherini e Costanza Spera e la dirigente dell’Unità operativa Mobilità del Comune, Margherita Ambrosi.
Con il conferimento di una delle più importanti onorificenze cittadine, l’amministrazione comunale ha reso omaggio a una figura che “ha saputo coniugare competenza tecnica, impegno politico e capacità progettuale”, lasciando un’impronta profonda e duratura nello sviluppo urbanistico di Perugia. La pergamena consegnata insieme al Baiocco d’oro sottolinea anche la “straordinaria visione innovativa” e il “determinante contributo offerto allo sviluppo urbanistico e alla mobilità sostenibile della città” attraverso idee e realizzazioni che hanno anticipato esperienze oggi considerate modelli di riferimento.
Nel motivare più in dettaglio il riconoscimento, la sindaca ha evidenziato che “il Baiocco d’oro non celebra soltanto una carriera prestigiosa, ma una storia personale diventata patrimonio collettivo per la nostra comunità”. “Faccio fatica a separare il tributo all’uomo pubblico dall’affetto che mi lega a Fabio”, ha affermato, rilevando il valore di un dialogo intergenerazionale che considera uno dei più grandi privilegi per chi oggi è chiamato ad amministrare la città.
Ferdinandi ha ricordato il ruolo svolto da Ciuffini nel contribuire a “ridefinire Perugia attorno alle persone più che alle automobili”, promuovendo “una concezione della mobilità come diritto” e anticipando soluzioni che negli anni si sono rivelate lungimiranti. Il riferimento è andato alla pedonalizzazione del centro storico, alle scale mobili della Rocca Paolina e all’idea di una mobilità flessibile e accessibile. “Dare il Baiocco d’oro a Fabio Ciuffini non significa soltanto riconoscere ciò che ha fatto ma anche che ci ha insegnato a immaginare ciò che ancora non c’è – ha aggiunto la sindaca -. Ha saputo vedere oltre l’esistente, anticipando pezzi di futuro che ancora oggi continuano a ispirare la città”. Da qui il ringraziamento espresso a nome dell’intera comunità perugina e l’augurio di continuare a condividere a lungo con lui la capacità di sognare e progettare il futuro di Perugia.
Nel suo intervento, Ciuffini ha espresso gratitudine verso l’amministrazione comunale e tutti coloro che hanno sostenuto il conferimento dell’onorificenza, dedicando idealmente il riconoscimento alla memoria di Carlo Manuali, amico e compagno di banco al liceo, scomparso prematuramente. “Se lo sarebbe meritato più di me”, ha detto. L’ex amministratore ha quindi rivolto uno sguardo alle sfide attuali. Dopo aver richiamato l’importanza di un trasporto pubblico efficiente, ha lanciato un appello ai cittadini affinché contribuiscano in prima persona al cambiamento, scegliendo più spesso i mezzi pubblici. Richiamando gli effetti sempre più evidenti della crisi climatica, Ciuffini ha anche invitato le istituzioni a un impegno più deciso sul fronte della sostenibilità ambientale. Infine, ha acceso l’attenzione sulla situazione del lago Trasimeno, il “lago di Perugia”, chiedendo un’azione condivisa e immediata da parte delle amministrazioni locali, dei parlamentari e delle istituzioni del territorio per affrontarne le criticità.
Cenni biografici – Nato a Siena nel 1933, Fabio Maria Ciuffini è stato urbanista, docente universitario e progettista di sistemi di trasporto. Negli anni Settanta, da vicesindaco di Perugia, promosse una vera rivoluzione nella mobilità cittadina, avviando la pedonalizzazione del centro storico e immaginando il sistema di scale mobili all’interno della Rocca Paolina, primo esempio di collegamento meccanizzato al servizio della città storica. Alla sua visione si devono inoltre servizi innovativi come Buxi e Telebus, concepiti per offrire soluzioni di trasporto pubblico flessibili, nonché importanti interventi infrastrutturali che hanno accompagnato la crescita del capoluogo, come il completamento della circonvallazione cittadina, la realizzazione di oltre 100 chilometri di nuove opere acquedottali, il nuovo stadio comunale di Pian di Massiano per la serie A. Nel corso della sua carriera, ha ricoperto incarichi istituzionali di rilievo, è stato deputato per tre legislature e ha contribuito alla definizione di importanti politiche urbanistiche e dei trasporti a livello nazionale. Tra le opere che maggiormente testimoniano il suo legame con Perugia figura anche il progetto del Minimetrò, di cui, nei primi anni Duemila, ha curato progettazione e direzione dei lavori, diventato uno dei simboli della mobilità alternativa e innovativa del capoluogo umbro. La sua attività professionale e di ricerca si è sviluppata nel tempo attorno all’idea che ogni città debba costruire un sistema di trasporto su misura, capace di migliorare la qualità della vita e restituire spazio alle persone.




