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di g.me

La Fondazione Perugia ha il suo nuovo comitato di indirizzo. E’ composto da 20 membri. Dieci sono stati nominati dall’assemblea dei soci: Giuseppe Abbritti, Alessandro Baglioni, Nicolò Bertotto, Alcide Casini, Ernestro Cesaretti, Roberta Datteri, Angelo De Poi, Biagino Dell’Omo, Lucio Lupini, Giorgio Moretti, e dieci sono stati scelti dagli enti e dagli ordini professionali: Francesco Asdrubali, Mariagiovanna Belardinelli, Maria Pia Benedetti, Andrea Capaccioni, Simonetta Cesarini, Chiara Ferretti, Daniele Moretti, Roberto Moretti, Massimo Panfili, Elena Santicchi.
I venti ottimati decideranno in maggio il Presidente. A scorrere i nomi con attenzione sembrano essere confermati i rumors che circolano da tempo: il nuovo capo della Fondazione, che succederà a Cristina Colaiacovo, sarà probabilmente Ernesto Cesaretti.
E’ un imprenditore del settore delle macchine agricole – solida esperienza e storica amicizia con la famiglia dei cementieri eugubini – che, pur non gestendo più direttamente la ricca cassaforte, conserva al suo interno molte alleanze e un solido potere. L’uscente Cristina Colaiacovo ha presentato il bilancio del suo quadriennale mandato
sottolineando i molteplici risultati positivi: il grande impegno della Fondazione sia nell’ambito della cultura, dell’arte e della ricerca, sia nel settore dell’assistenza, della solidarietà e della formazione. I forti finanziamenti all’aeroporto hanno comportato poi un forte sviluppo sia del traffico che del turismo. L’ente, che risulta essere uno dei più grandi del settore in Italia, ha oggi un patrimonio di 550 milioni: il 90 per cento costituito da investimenti finanziari che hanno fornito introiti di circa 10 milioni, in grado di finanziare le
scelte dell’intero 2024; mentre il restante 10 per cento delle proprietà è rappresentato da immobili e da opere d’arte. Cristina Colaiacovo ha riassunto in una battuta il significato più profondo del suo mandato in Fondazione: “Il nostro è stato un percorso verso le persone”.