di Porzia Corradi
Foto ©Zyance
Per una passeggiata d’inverno in auto e qualche tratto a piedi sono ideali due stupendi borghi: Montefalco e Bevagna, entrambi nei pressi di Foligno. In questi due luoghi si possono fare delle straordinarie degustazioni di vino, a partire dall’eccellente Sagrantino al prezzo che oscilla fra i 25 e i 60 euro (quest’ultima cifra comprende anche il cibo).
A Montefalco dopo aver salito i tornanti della collina, è consigliabile una passeggiata per ammirare il paesaggio che spazia sulla “media valle”: tanto bello da fargli attribuire la definizione di “ringhiera dell’Umbria”. Dopo aver assaggiato il Sagrantino e il “Il Rosso” e, se interessa l’archeologia storica, aver visitato le cantine del frati minori (diciottesimo e diciannovesimo secolo) che sono state rese visitabili, ci si incammina verso gli affreschi di Benozzo Gozzoli.
Riscaldati dal vino, prezioso antidoto contro il freddo di gennaio, si attraversa la deliziosa piazza circolare con architetture del Duecento e poi si punta al complesso museale di San Francesco. E qui, nell’abside della chiesa, ci si trova davanti al ciclo di affreschi sulla vita del poverello di Assisi dell’allievo di Beato Angelico e si può ammirare anche una Natività di Perugino.
Basterebbero gli appuntamenti enogastronomici, il complesso di San Francesco e il paesaggio a giustificare la visita a Montefalco, ma, se si ha un po’ di tempo in più, ci sono anche altre chiese importanti. E soprattutto sino al 3 maggio si può ammirare una splendida mostra di foto dell’Umbria fatte da una dei più grandi maestri contemporanei. Sono 60 scatti, alcuni noti altri del tutto inediti, di Steve McCurry che torna in Umbria 10 anni dopo la sua prima mostra. Montefalco dunque è in questo periodo davvero un’occasione da non perdere.
Il secondo borgo da visitare, a meno di dieci chilometri da Montefalco, è Bevagna. E’ un centro medievale perfettamente conservato. Il sociologo De Rita coniò il termine “bevagnizzazione” per definire lo stile di vita di questo luogo “immerso nella bellezza, armonioso, tranquillo”. E di bellezza qui ce n’è davvero tanta. Vale la pena fare qualche cenno, lasciando poi alla curiosità del visitatore le ulteriori scoperte. Sono però imperdibili la piazza medievale con il Palazzo dei Consoli del Duecento e la chiesa di San Silvestro del 1100 – l’insieme è un capolavoro di equilibrio e di conservazione. Ci sono poi le terme e, da vedere, la Madonna della Neve, nonché l’archeologia romana.
A Bevagna si possono poi sperimentare alcuni importanti mestieri medievali in luoghi perfettamente ricostruiti: setifici, cartiere e altro. Si può toccare con mano come si lavorava nell’anno Mille. E’ questa un’esperienza legata alle Gaite – straordinario appuntamento di ottobre-novembre – ma che, dietro prenotazione, si può fare durante tutto l’anno.
E infine anche qui ci sono le cantine di degustazione degli eccellenti vini locali, su tutti naturalmente il Sagrantino, il cui vitigno è coltivato nelle campagne intorno a Bevagna e a Montefalco. Un’esperienza enogastronomica questa che si può fare, all’inizio del piccolo tour, a Montefalco o, al termine, a Bevagna. L’altissima qualità dei prodotti è garantita in entrambi i borghi



