di Giampiero Rasimelli
Finalmente! Un raggio di sole sembra essere entrato nella finestra socchiusa del Grifo… dopo un periodo molto lungo di nuvole scure e minacciose all’improvviso è ritornata la luce e la saggezza. L’accordo preliminare annunciato ieri dalla proprietà argentina e dal gruppo Arena Curi per la vendita del Perugia Calcio promette maggiore serenità per il futuro della gloriosa Società Calcistica perugina, per i tifosi e per tutta la città. Da mesi chiedevamo che si giungesse a questo epilogo, ancora nelle ultime settimane e negli ultimi giorni abbiamo lanciato l’allarme per una situazione che vedevamo intricarsi pericolosamente in uno scenario veramente difficile. Ora sembra che la saggezza abbia prevalso sugli ostacoli e che si sia avviato un lavoro positivo per arrivare alla chiusura di un accordo più che atteso.
Il Fondo Usa che vuole il Perugia e i guai giudiziari di Faroni
Quale è stata la chiave di sblocco della situazione? Di sicuro la complicata vicenda giudiziaria che vive Javier Faroni in Argentina e Stati Uniti, che Passaggi Magazine ha lungamente documentato con le corrispondenze di Antonio Bellucci, lo ha consigliato a ridurre drasticamente il suo impegno finanziario sul Perugia e conseguentemente di guardare alla vendita della società come alla possibilità di rientrare almeno in parte dell’investimento fatto sin qui o comunque di non peggiorare la situazione. Dall’altra parte il gruppo di imprenditori raccolti in Arena Curi si saranno resi conto in questi giorni che il tempo del negoziato era scaduto, con il calcio mercato in fase avanzata e il Perugia fermo al palo, con il campionato tra poco alle porte, con il rischio concreto di uno scivolamento ancora più in basso della società e di conseguenza col rischio di perdere l’interessamento degli investitori americani che sembrano essere alle spalle di questo gruppo come una garanzia di futuro per il Perugia. Ci voleva uno scatto di realismo e di creatività … e alla fine questo è arrivato.
L’accordo preliminare si incentra sulla vendita del 100% del ramo di azienda dedicato alle attività sportive del Perugia Calcio. Questo è quanto si legge sul comunicato congiunto della società e della cordata acquirente a firma Borras e Lana. Che cosa questo significhi concretamente nel dettaglio sarà oggetto del lavoro dei prossimi giorni per arrivare al closing definitivo dell’operazione. Di fatto ciò vuol dire che si è trovata una formula di vendita che permette una valutazione economica più flessibile del valore della società così da venire incontro alle esigenze dei contraenti in modo più dinamico nel passaggio di proprietà. Ora l’importante è che si lavori intensamente e rapidamente alla definizione dei dettagli di questa intesa preliminare per permettere alla società di essere al più presto pienamente operativa perché l’urgenza dei tempi del passaggio di proprietà non è svanita con l’accordo preliminare, sia per quanto riguarda la governance che per ciò che concerne il calcio mercato e la capacità di spesa della società.
Di certo si sa, come anticipato in questi giorni dalla stampa, che oltre al gruppo di imprenditori acquirenti, sarà coinvolto nella gestione sportiva Alessandro Gaucci, il rampollo della famiglia Gaucci che fu protagonista dei successi del Perugia di papà Luciano, uno dei più amati patron del Grifo. Amico e spalla insostituibile di Serse Cosmi nelle stagioni di maggior successo degli anni 2000, scopritore di immensi talenti calcistici come Hidetoshi Nakata, Fabio Grosso, Zisis Vryzas e tanti altri, apprezzato dirigente sportivo in Italia e all’estero. Così Alessandro succede al fratello Riccardo che lo scorso anno, chiamato in totale emergenza da Faroni, ha dato un contributo sostanziale alla salvezza del Perugia che poi ha lasciato proprio per divergenze sul progetto di ridimensionamento sportivo della società di Faroni.
Con la nuova proprietà e con queste garanzie di competenza nella gestione calcistica arriverà, come anticipato da Passaggi Magazine, il contributo di un fondo americano intenzionato a investire sulla valorizzazione del Perugia Calcio. Un’altra musica insomma rispetto agli errori e alle ristrettezze di questi anni. Oggi le carte sembrano esserci tutte e si stanno allineando positivamente, almeno così si spera. E se all’ultimo respiro sarà veramente tutto questo si potrà ridestare l’entusiasmo della città e anche l’operazione di ristrutturazione dello Stadio Curi posta in essere dal Comune potrà acquisire un nuovo significato e una nuova dimensione.
Staremo a vedere, ora bisogna lavorare presto e bene, senza rinculi, per sistemare la situazione societaria e mandare in porto il passaggio di proprietà. Ieri è stato messo un primo, promettente mattone per avviare finalmente la ricostruzione di un Perugia Calcio all’altezza della sua storia. Un percorso che sarà difficile, ma che intanto l’accordo preliminare ci dice che può realmente cominciare, fissando un punto di inversione in una vicenda faticosa, sofferta e molto intricata che ha afflitto il Grifo ormai da molti anni e non è certo la proprietà di Faroni da sola ad aver generato la lunga storia negativa del Perugia Calcio che abbiamo vissuto.
Sì, oggi per Perugia e per il Perugia può essere un buon giorno, speriamo proprio che duri e dia buoni frutti.



